“L’Ocse taglia ancora le stime sulla crescita italiana e corregge in aumento quelle sull’inflazione

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I conti pubblici del nostro Paese sono sotto procedura d’infrazione europea e volendoli mettere in sesto si andrebbe in recessione
Abbiamo un Paese allo sbando, senza politica economica né industriale, nel quale ci si accanisce sulle politiche sociali e sulle garanzie democratiche.
E il Governo riesce persino a mettere d’accordo Sindacato e Confindustria, nel giudizio pesantemente negativo sul suo operato.
Ma per loro la colpa è dei migranti, che vanno rimpatriati, delle manifestazioni di piazza, che vanno limitate e represse, dei giudici che non glielo permettono perché (pensate un po’) pretendono venga rispettata la Costituzione repubblicana.
Siamo arrivati alla notte del regime. E cerchiamo di stare attenti, perché solitamente è in questi momenti che succedono le cose peggiori.