Macerata, gatti costretti a vivere tra sporcizia e sofferenze

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OIPA parte civile, ottiene la condannata di una ex avvocata

L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) accoglie con favore la sentenza emessa ieri dal Tribunale Penale Collegiale di Macerata nei confronti di una 52enne, ex avvocata, accusata per detenzione abusiva di armi in casa e per aver tenuto nel proprio appartamento 11 gatti – tra cui 4 cuccioli – in condizioni assolutamente incompatibili con la loro natura.

Secondo quanto era emerso in occasione di un intervento del nucleo di Guardie Eco Zoofile dell’OIPA di Macerata congiuntamente alla polizia municipale, gli animali vivevano tra escrementi e sporcizia, senza acqua e cibo, e perfino in presenza della carcassa di un gatto morto da tempo.

Per questo, la donna è stata condannata al pagamento di un’ammenda di 3.600 euro, oltre al danno morale di 800 euro in favore della parte civile OIPA Italia, nonché al pagamento delle spese legali.

I gatti, che erano stati sottoposti a sequestro preventivo per sottrarli da quell’inferno, sono stati tutti affidati definitivamente alle famiglie che li hanno accolti in questi anni.

“Questa vicenda dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale segnalare casi di abuso su animali e l’efficacia dell’intervento delle guardie eco zoofile, volontari qualificati che operano in difesa di chi non ha voce. La legge condanna chi si macchia di questi reati e noi continueremo a costituirci parte civile nei procedimenti penali, a tutela dei diritti degli animali per sottrarli definitivamente dai propri aguzzini”.

Avv. Claudia Taccani, responsabile ufficio legale OIPA Italia

OIPA Italia ha partecipato sin da subito come parte attiva nel procedimento penale, mediante la costituzione di parte civile con il patrocinio dell’avvocato Sandro Pugliese del foro di Macerata, ottenendo l’affido definitivo degli animali maltrattati.