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Mangiare insetti è l’alimento del futuro?

Mangiare insetti è l’alimento del futuro?

di Florian J.Schweigert

Prima traduzione italiana da C.H. Beck Verlag
Traduttrice Martina Maddalena

192 pagine illustrate, 15 euro
Fuori collana

Nel mese di maggio 2021 l‘Unione Europea ha aperto la strada agli insetti tra i novel food legalmente commerciabili e edibili, questo libro spiega perché da questa scelta c’è parecchio da guadagnare. Cosa faresti se ti venissero impiattati il grillo comune, pasta di larve della farina, cavallette fritte, locuste migratorie o formiche tagliafoglie? In alcune culture gli insetti sono considerati delle vere e proprie prelibatezze e già sono assaggiabili nei mercatini thailandesi o in alcune zone dell’Africa o del Vietnam, ma per molti restano un tabu alimentare. Eppure, per il loro bassissimo impatto sull’ambiente e le loro straordinarie proprietà nutritive, gli insetti sono il cibo del futuro. Florian Schweigert, nutrizionista e professore di Fisiologia e Fisiopatologia all’Università di Postdam, in principio non era persuaso a convertirsi all’entomofagia.

Aveva rifiutato un succoso vermone in Vietnam, perché il gap culinario-culturale gli sembrava veramente troppo, ma dopo aver raccolto e studiato dati e soprattutto assaggiato molte pietanze a base di insetti, l’autore ha concluso che bisogna dare agli insetti una chance per tre ragioni specifiche:

1. hanno un valore nutritivo-fisiologico che va da buono a molto buono.

2. Il loro allevamento è rispettoso dell’ambiente.

3. Allevarli è relativamente economico.

Questo libro spiega nei dettagli perché e fiacca le resistenze mentali degli scettici per partito preso.
Ultimo ma non meno importante anche al di fuori delle culture che annoverano nella propria gastronomia larve e ortotteri si stanno diffondendo metodi di preparazione che rendono questo originale e ecologico ingrediente “davvero squisito”: non solo stanno sorgendo allevamenti che confezionano farina di larve (di tenebrio molitor o verme della farina) e grilli fritti al sapore di salsa barbecue da sgranocchiare davanti alla TV, ma anche ristoranti gourmet come Insects in the Backyard del super chef thailandese formatosi in California Mai Thitiwat, con un menu da leccarsi i baffi.

Bisogna poi pensare all’utilizzo degli insetti come mangime per gli animali: perfettamente equilibrati a livello nutrizionale e molto meno dannosi per l’ambiente. Per produrre dagli insetti un chilo di proteine serve meno di un litro d’acqua, per il manzo sono 22 litri.
Questo libro presenta dunque per la prima volta e nei dettagli l’alimento del futuro, descrivendo i vari pro dell’allevamento e consigliando anche alcune ricette collaudate!

Florian J. Schweigert è professore di Fisiologia e Fisiopatologia della nutrizione all’Università di Potsdam. è anche nutrizionista e veterinario.

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