NEGRI (PD): TRENORD SI FA LO SCONTO SULLE PENALI

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NEGRI (PD): “TRENORD SI FA LO SCONTO SULLE PENALI E REGIONE LOMBARDIA LE PERMETTE ANCHE QUESTO”

Uno sconto sulle penali dovuto al mancato monitoraggio di indicatori di qualità. È l’amara scoperta fatta leggendo sul sito di Trenord il documento, appena pubblicato, che riguarda i “Consuntivi annuali relativi agli indicatori e penali suddivise per indicatore di qualità” per l’anno 2024. In pratica, non sarebbero state monitorate, per l’anno considerato, alcune condizioni scritte nel contratto di servizio tra la Regione Lombardia e l’azienda di trasporti, sulla base delle quali, in caso di inadempienza, Trenord deve corrispondere delle penali. Nessun dato, niente penali.

Perlomeno relative a quegli indicatori, che non è dato sapere se fossero in linea con gli standard di qualità richiesti oppure no.

Nel dettaglio, per il 2024 non sono stati forniti dati relativi al rispetto degli orari di apertura delle biglietterie, alla conformità dei cicli di pulizia eseguiti a bordo treno, al funzionamento degli impianti di climatizzazione, all’accessibilità e funzionamento delle toilette, all’effettivo funzionamento delle porte dei vagoni, alle informazioni all’utenza durante il viaggio.

Il conto finale delle penali dovute alla Regione è stato comunque di poco meno di dieci milioni di euro (9.918.903), con però numerosi zero a fianco degli indicatori “non rilevati”.

Le penali più alte, per la cronaca, sono le seguenti: 2,67 milioni per le troppe soppressioni (a cui si aggiungono 576mila euro per le soppressioni reiterate e 340mila per le soppressioni dei treni garantiti in caso di sciopero), 2,2 milioni per la puntualità nelle ore di punta e 1,2 per la puntualità negli orari di morbida, 2,37 milioni per la mancata disponibilità di posti rispetto all’utenza.

Questi dati sono dovuti al fatto che, come calcola l’associazione MiMoAL, i pendolari della linea Milano-Mortara-Alessandria, sul proprio profilo Facebook, addirittura il 73% delle linee non ha rispettato l’obiettivo minimo delle soppressioni, il 91,5% quello della puntualità a 5 minuti nelle fasce orarie di punta e l’88,1% nelle fasce orarie diverse da quelle di punta.

Molto contrariato Simone Negri, capodelegazione Pd in commissione territorio e trasporti del Consiglio regionale: «La Regione a Trenord permette di fare tutto, anche di non presentare i dati su cui dovrebbe pagare delle penali.

Non ne conosciamo la ragione e la chiederemo ufficialmente, ma è evidente che Fontana e l’assessore Lucente non sono in grado di governare il servizio ferroviario. Ricordo che per mesi abbiamo chiesto come mai i dati relativi alla qualità del servizio del 2024 non fossero ancora stati rilasciati, e ora, quasi a metà del 2026, forse ne capiamo la ragione.

Ricapitolando, dal 2023 a oggi la Regione ha concesso a Trenord un rinnovo senza gara per dieci anni, ha aumentato il contributo di cento milioni di euro l’anno, ha tolto i bonus per i disservizi ai pendolari, che con i dati del 2024 sarebbero stati elevatissimi, e ha addirittura concesso di non presentare dati su cui, in caso di inadempienza, avrebbe dovuto pagare penali. Tra i pendolari e l’azienda, Palazzo Lombardia sta sempre dalla parte dell’azienda e mai da quella dei cittadini che, abbiamo visto a più riprese, sono costretti a ritardi e soppressioni continue».