Non c’è che dire, Meloni ha orchestrato tutto alla perfezione

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L’attacco organizzato dalle reti Mediaset, da buona parte dei quotidiani e dalla RAI ha strangolato Report, vero obiettivo di Meloni. D’altronde, a Ranucci hanno offerto incarichi “in linea con la sua esperienza e le sue mansioni”.

Quindi, non ha problemi di credibilità, giusto? È l’intera redazione che confezionava le puntate che si doveva disarmare. Missione compiuta.

Il successo di Meloni, e di tutto il Governo, però, non nasconde, anzi rivela ancor più chiaramente, la debolezza della Presidente che deve spingere l’esercizio del potere al limite per avviare la sua campagna elettorale che dovrà essere centrata sulla distrazione dal nulla prodotto a vantaggio dei cittadini, del tanto fatto per amici, politica e colletti bianchi che resteranno sempre più impuniti e, ormai, nemmeno più messi a nudo dal giornalismo d’inchiesta.

Però, dai, ci restano Sottile, Monteleone e Cerno a Domenica In. Vuoi mettere?

Al di là di ciò che si pensi sulla questione Ranucci-Lavitola, possiamo dichiarare morto il garantismo e si può prendere atto della nascita di una nuova casta che protegge se stessa e copre i misfatti dei suoi membri a scapito della verità e dell’equità. Casta che, ironia della sorte, usa le leggi e i metodi approvati e promossi dal PD che ora finge di gridare allo scandalo ma è stato un maestro a creare le condizioni perché questo scempio si consumasse.

Sapremo ancora meno di ciò che fanno i potenti, di come spendono i nostri soldi e di come si aggiustano le loro (e quelle dei figli e delle mogli) brillanti e privilegiate vite a scapito dei cittadini comuni che saranno costretti a bersi la propaganda di partito diffusa dai rispettivi giornali (pagati con soldi pubblici) i cui direttori, seminati in tutti i talk, ora si sfregano le mani per la soddisfazione di avere sempre meno competitori con cui scontrarsi.

Tornando a Meloni, così tosta e determinata come vuole apparire non è affatto. Essere governati da una Presidente che ha paura di una trasmissione televisiva che va in onda una volta a settimana per qualche mese, è decisamente una pessima circostanza per i cittadini. Ma tant’è, torniamo a occuparci della cultura woke, di Garlasco e di varie ed eventuali. Così vuole Meloni e così sia.

Barbara Lezzi