L’Organizzazione mondiale, per la cooperazione allo sviluppo economico, ha censito la congiuntura produttiva del Paese delle Aquile, evidenziando come la promozione e la diffusione di strutture, munite di compiti istituzionali agevolativi, sarà un elemento decisivo al fine di migliorare stabilmente la capacità delle imprese di concorrere e accedere a fondi, istituti di garanzia e finanziamenti stanziati da donatori pubblici e privati
(Fonte: Scan TV) Il merito creditizio per le piccole e medie aziende rimane uno degli aspetti più sfidanti dell’economia albanese, al netto di più recenti sensibili miglioramenti. Secondo l’indicatore OCSE sulle politiche per le PMI del 2026, l’Albania punta a centrare la media del resto dei Paesi dei Balcani occidentali e della Turchia. Il rapporto, stilato dall’Organizzazione mondiale, valuta che il miglioramento sia stato favorito dallo sviluppo del settore della microfinanza, dall’espansione del leasing e del factoring, nonché da misure volte a rafforzare l’educazione finanziaria e le alternative di sostentamento alle imprese. L’erogazione di prestiti bancari impone il definitivo superamento delle debolezze strutturali, e il perfezionamento dei modelli di registrazione delle garanzie e di circolarità delle informazioni creditizie.
Secondo OCSE, occorre procedere con vigore alla definizione di un quadro completo che dia certezze stabili e vada oltre i regimi temporanei di garanzia sovrana post pandemici, in grado di agevolare il finanziamento continuativo delle aziende. Viene considerata necessaria la creazione di una base giuridica per addivenire a un ufficio privato di informazioni creditizie. Inoltre, va affrontata la registrazione dei beni mobili, soprattutto nel settore agricolo, affinché sia massimizzata la possibilità per le PMI di utilizzare gli stessi come garanzia.
In tal senso, l’OCSE accoglie con favore l’adozione della legge istitutiva della Banca di Sviluppo albanese, “Ente permanente in grado di facilitare il finanziamento a lungo termine delle imprese. In parallelo a ciò, andrà innalzato il quadro giuridico in materia di garanzie collaterali e strumenti di informazione e sostegno finanziario per le piccole e medie imprese”.




