Orlando: l’ex Ilva è lapeggiore crisi italiana ma per Meloni è uno dei ‘file’

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“Giorgia Meloni da Vercelli dichiara a proposito della vicenda ex Ilva ‘lavoriamo con il materiale che abbiamo e con decisioni che non dipendono da noi.

Però sicuramente continuiamo a fare del nostro meglio, c’era un tavolo già aperto che verrà riconvocato, presumo, immediatamente per andare avanti a capire. È uno dei file sui quali stiamo spendendo il maggior numero di ore’.

Ricapitolando: Le gare andate a vuoto.

Il mancato adempimento dei commissari nominati da loro alle prescrizioni della magistratura, che oggi interviene conseguentemente dopo un anno di tempo accordato per programmare, sì avete letto bene, per programmare gli interventi finalizzati alla messa in sicurezza, ‘non dipende da loro’.

I piani industriali rimasti sulla carta non dipendono da loro.

In compenso dedicano molte ore a questo file (fa più figo che dire crisi industriale). E questa, visti i risultati, sembra più una minaccia che una rassicurazione.

Per concludere, la Presidente del Consiglio che si potrebbe immaginare in queste ore non faccia altro che lavorare per scongiurare la chiusura di quella che è la crisi industriale più grande del Paese, dalla quale dipendono i posti di lavoro di decine di migliaia di lavoratori e un pezzo importante dell’autonomia strategica italiana, afferma che presume, quindi non è certa, del fatto che il tavolo dedicato riprenda il suo lavoro.

Probabilmente presume bene.

Siamo noi ad aver presunto male pensando che se ne sarebbe occupata mettendo in gioco il peso del suo ruolo”. Lo scrive sui social l’ex ministro del Lavoro e responsabile Politiche industriali Pd, Andrea Orlando.