Panatta: “Un torneo di adesso vale come due dei nostri. Non si può più fare come trent’anni fa, ora i giocatori si fanno proprio male”

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Con Jannik Sinner infortunato ormai da oltre due mesi, il tema infortuni nel tennis è sempre più discusso. Rune è fermo ormai da un anno, Alcaraz è rimasto fuori quattro mesi, Sinner da quasi 3 e il suo rientro non è ancora definito dopo la rinuncia a Pechino.

“I giocatori oggi dal punto di vista sia dalla parte inferiore del corpo sia della parte superiore, quello che si usa anche per maneggiare la racchetta, giocano in maniera veramente spaziale perché si muovono a 200.000 all’ora e colpiscono la palla sempre con grande forza”.

“Un loro torneo come sforzo fisico e mentale vale come due dei nostri. Per cui devono fare una programmazione diversa: non si può più fare come trent’anni fa, anche noi giocavamo fino a 28 tornei l’anno, però era un altro tennis, si giocava in un’altra maniera, adesso i giocatori si fanno proprio male, al braccio, alla schiena e in tutte le articolazioni, ginocchio, spalla, caviglia, e così non va bene comunque”.

Adriano Panatta