Qualsiasi nave che si avvicini allo Stretto di Hormuz sarà ora “presa di mira”. È il monito lanciato dal corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica, l’esercito ideologico iraniano.
Dopo oltre un mese di guerra che ha provocato migliaia di vittime, principalmente in Iran e Libano, l’annuncio di Teheran di venerdì sulla riapertura dello Stretto di Hormuz ha dato impulso ai mercati finanziari e ha provocato un forte calo dei prezzi del petrolio greggio, dato che il 20 per cento del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto mondiale transita solitamente attraverso lo Stretto.
Mentre alcune navi sono riuscite ad attraversare lo stretto sabato, durante la sua riapertura temporanea, altre sono state accolte con colpi d’arma da fuoco e minacce da parte dell’esercito di Teheran.



