Istituita dal Governo Rama, con la partecipazione integrale del Ministero delle Finanze nel ruolo di Socio unico quale garante della unitarietà delle politiche economiche nazionali, questa nuova realtà finanziaria strategica è stata affidata al Banchiere Silvio Pedrazzi, CEO di Intesa Albania dal 2013 al 2021 nonché già Presidente dell’Associazione Bancaria Albanese (AAB)

I saluti augurali e di plauso del Banchiere scrittore Beppe Ghisolfi, consigliere del Gruppo mondiale delle Casse di risparmio e autore di best seller sui temi della inclusione finanziaria – che formano appunto la Mission principale della nuova Banca pubblica Albanese di Sviluppo – e dei Dirigenti apicali di Confedes Fede Ivano Tonoli ed Erminio Brambilla, sostenitori dell’importanza di strumenti in grado di garantire una più diffusa bancabilità dei progetti aziendali e di micro e PMI a elevato ritorno reddituale e occupazionale per le comunità e per le categorie beneficiate

In un post condiviso sulla propria pagina del social media LinkedIn, il Dr Silvio Pedrazzi, nel proprio ruolo di Amministratore e CEO della neonata Banca pubblica Albanese di Sviluppo, comunica di avere svolto “il primissimo Incontro di Introduzione con il gruppo iniziale di Colleghi e Collaboratori appena assunti a seguito delle procedure di reclutamento da parte della nostra Istituzione. Un momento che ha sancito, a pieno titolo l’inizio del nostro percorso operativo”.

“Ciò che di più mi ha colpito – ha aggiunto il Dr Pedrazzi – è stato il livello straordinario di entusiasmo, coinvolgimento e senso di appartenenza alla comune Istituzione e missione da perseguire. L’energia espressa dal Gruppo era pertanto positiva, lungimirante e profondamente in linea con gli ambiziosi obiettivi di valenza pubblica ed economico/sociale che costruiremo insieme e con unità di azione. Poter constatare una tale motivazione, fin dal primo giorno di lavoro, non è solo incoraggiante: è un fattore di ingrediente e di collante fondamentale per il successo a lungo termine. Ne sono orgoglioso, e ancora più fiducioso sugli esiti a cui siamo attesi”.

Il Governo Rama ha istituito, alla fine dello scorso anno, la Banca Albanese di Sviluppo sul modello della Cassa Depositi e Prestiti italiana, con l’obiettivo di gestire i fondi statali e dei donatori istituzionali esteri assicurando unitarietà di strategia socio/economica, sostenendo con prestiti e con finanziamenti agevolati i settori sotto/finanziati, come l’agricoltura e quelli di operatività delle micro e piccole imprese. “La Banca Albanese di Sviluppo – si legge nei documenti istitutivi e costituitivi – ha come obiettivo principale la promozione dello sviluppo economico, sociale e ambientale del Paese, nel pieno rispetto dei requisiti della legislazione sugli aiuti di Stato. In questo contesto, essa si propone di agevolare l’accesso al credito, principalmente attraverso il finanziamento e il sostegno alle imprese nei settori dell’economia meno finanziati, nonché l’inclusione finanziaria di individui non totalmente serviti dal Settore bancario tradizionale”. In tale ottica – e sull’esemplare modello operativo della Cassa Depositi e Prestiti operante in Italia – anche il risparmio postale svolgerà un ruolo protagonista concorrente e sussidiario allo sviluppo locale, attraverso procedure e strumenti specificamente dedicati.



