presentazione della prima edizione italiana del romanzo POBRE NEGRO

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libro

Giovedì 6 giugno 2019 | 18.00
Istituto Cervantes | via Dante 12 | Milano

Giovedì 6 giugno 2019, alle ore 18.00, presso l’Istituto Cervantes di Milano si terrà la presentazione della prima edizione italiana del romanzo POBRE NEGRO del grande scrittore venezuelano Ròmulo Gallegos.
Insieme al traduttore Luigi Brandajs sarà presente anche Lucila del Carmen Urbina, Presidente dell’Associazione Venezuelani in Lombardia che ha organizzato l’evento.
«La luna si era posta di fianco a lui per illuminargli il passo errante e le nuvole si aprivano in silenzio spianandogli un sentiero azzurro, seminato di tenere stelle. Poiché nel fare un salto imprevisto sopra l’abisso, all’uomo erano spuntate ali nei calcagni e non toccò più pietra scabra né rovo pungente, ma un’aria morbida in volo soave. E così si fuse nella gloria del mattino nascente che fu d’oro e di sete brillanti…»

Ròmulo Gallegos è senza dubbio uno dei massimi esponenti della cultura e della letteratura dell’America Latina, ed è davvero impressionante il successo che i suoi capolavori, come “La trepadora” (1925), “Donna Barbara” (1929), “Cantaclaro” (1935), “Pobre Negro” (1937), “Sobre la misma tierra” (1943), “El ultimo patriota” (1957) hanno riscosso nel continente sudamericano, negli Stati Uniti ed in alcuni paesi europei. Ma, curiosamente, non in Italia. Il lavoro straordinario di Luigi Brandajs, intellettuale torinese vissuto per un ventennio in Venezuela ed appassionato studioso di Gallegos, attraverso una traduzione precisa, fedele e filologicamente impeccabile, colma pertanto un vuoto singolare, consegnando finalmente al pubblico la possibilità di conoscere ed apprezzare “Pobre Negro”, un capolavoro che affronta temi di impatto emotivo, psicologico e sociale per molti aspetti attualissimi con una parallela e straordinaria messe di dati folklorici, sociologici ed etnografici. Il tema delle radici, delle culture popolari tradizionali, delle discriminazioni, della ricchezza spirituale, dei sentimenti semplici, del sacro, del paesaggio e dei costumi, espresso con una narrativa autentica che si ispira al “tesoro tradicional de nuestros pueblos”, alla terra, all’ambiente naturale, alla centralità della realtà latino-americana e dei suoi caratteri storico-etnologici originari. La scena di “Pobre Negro” è dominata dai temi dell’abolizione della schiavitù e della Guerra Federale, del rapporto tra aristocrazia bianca e “negros”, degli scenari etnici, religiosi, sociali ed umani e del desiderio di riscatto ed uguaglianza insiti in quella stagione storica; tutto questo attraverso l’intrecciarsi delle vite parallele di Pedro Miguel, figlio occasionale di un “incontro incantato” tra una giovanissima patrizia e uno schiavo nero, e Cecilie Alcorta, suo cugino germano. I due incarnano le figure contrapposte del rivoluzionario e del riformatore, mentre sullo sfondo appare tutto il travaglio della nascita di una Nazione, in cui si disvelano, e questo libro consente di comprenderle meglio di ogni altro, le origini profonde del carattere del mondo ispano-americano caraibico: i suoi ritmi ed i suoi sentimenti, la sua dolcezza, la sua allegra irriverenza, il suo orgoglioso amor patrio, il senso della sua religiosità, le sue rivoluzioni, il desiderio di riscatto.

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