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Pronto Soccorso bloccato, la denuncia di Albani è sostenuta dal vicepresidente del Consiglio Regionale Pettinari (M5S)

“Abbiamo formulato delle proposte all’assessore Verì ma non sono state accolte”

“Apprendo dalla stampa che ancora una volta il Pronto Soccorso di Pescara nei giorni festivi appena trascorsi è stato congestionato a causa della mancanza di personale. Le parole del primario Albani dovrebbero aprire una profonda riflessione della politica che invece non sembra battere ciglio”. Lo afferma il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari che continua. “È inaccettabile, come denuncia lo stesso Albani, che dove servono sei medici per turno ce ne siano solo quattro. Sono anni che denunciamo la cronica carenza di personale e nello specifico per la carenza di medici del pronto soccorso abbiamo chiesto a chi è alla guida di Regione Abruzzo, e quindi delle Asl, di avviare ordini di servizio per atti dispositivi che indirizzino i medici verso dove più serve.

Inoltre, per evitare che i bandi di concorso restino vuoti, come sembra che accada e come sembra temere anche lo stesso Albani, abbiamo proposto di predisporre degli incentivi economici regionali per rendere più appetibile la destinazione. Ho chiesto più volte all’Assessore Verì e alla Giunta regionale di procedere fattivamente alla risoluzione di questi problemi. Devono essere prese delle decisioni coraggiose ma bisogna farlo, questo significa avere l’onere e l’onore di governare una regione.

È il momento che Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia dimostrino questo coraggio e non solo il profilo migliore alle telecamere quando si tratta di tagliare nastri.

E se quelle che proponiamo sono azioni che tamponano una carenza nel breve termine è necessario guardare anche più lontano e aumentare in via definitiva il numero di personale sanitario in tutta la struttura: medici, infermieri e OSS. Inoltre è indispensabile riqualificare tutta la rete di medicina territoriale per evitare che ci sia un ingolfamento di pazienti nel pronto soccorso di Pescara. I presidi di Penne e Popoli devono essere operativi al 100% i distretti sanitari funzionare al massimo per evitare che troppi utenti si affollino proprio lì dove il personale manca” conclude.

giornalista per un giorno

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