Misurarsi con l’élite giovanile europea per capire dove si sta andando e cosa serva per colmare il divario con i vertici della disciplina.
La spedizione della FITeT Sardegna al 34° Trofeo Transalpino e alla 5ª Mediterranean Cup va in archivio lasciando in dote una mappa precisa per la crescita dei propri talenti. La selezione isolana si è presentata a Bardonecchia con una formazione giovanissima composta da Luca Calamida (Marcozzi Cagliari) e Alessia Rassu (Tennistavolo Sassari). La guida tecnica sul campo è stata affidata a Lorenzo Martinalli della Quattro Mori Cagliari, che ha sostituito l’allenatrice e tecnico regionale Francesca Saiu, assente a causa di impegni personali presi in precedenza.
Nella cornice alpina, i due pongisti hanno affrontato un vero e proprio scontro frontale con i sistemi di allenamento più evoluti del panorama interregionale e straniero, tramutando la fatica dei match in un bagaglio di esperienza che peserà tantissimo nella loro imminente stagione.
Al Palazzetto dello Sport di Viale della Vittoria, in una manifestazione che ha visto salire sul gradino più alto il comitato della Lombardia davanti alla Spagna, la compagine sarda ha artigliato il 26° posto definitivo nella griglia generale. Il piazzamento rispecchia l’alto coefficiente di difficoltà di una kermesse che ha radunato diciotto comitati regionali e cinque nazioni (Spagna, Serbia, Ungheria, Malta e Kosovo).
CRONACA DEI TAVOLI: CARATTERE E VERDETTI TECNICI
Il battesimo nel gruppo H ha messo subito a nudo le difficoltà del raggruppamento: il duo isolano ha incassato due severi 3-0 per mano di Lombardia 2 e Serbia. La scossa è arrivata nel match contro il Piemonte 2, terminato però sul filo di lana a favore dei padroni di casa per 2-1; sebbene Alessia Rassu avesse riacceso le speranze conquistando il suo singolare per 3-2 contro Coffani, il successivo e decisivo doppio misto è sfuggito ai vantaggi del quinto set (12-14), relegando la selezione sarda al quarto posto del girone.
Finiti nel tabellone di recupero (17°-31° posto), i sardi sono stati stoppati negli ottavi dall’ostico team misto Sicilia-Lazio (2-0). Ricevuto un passaggio del turno automatico, il riscatto sul campo è arrivato puntuale nella semifinale per le posizioni di rincalzo, dove la Sardegna ha liquidato la Liguria 3 con un perentorio 2-0: Calamida si è imposto su Raimondo con un rotondo 3-0, mentre Rassu ha domato Goncharenko per 3-1 vincendo due set ai vantaggi (12-10).
La corsa si è fermata nella rivincita contro il Piemonte 2 per la venticinquesima piazza, con i padroni di casa capaci di confermare il pronostico iniziale vincendo per 2-0.
Le statistiche complessive dell’intera spedizione registrano per l’Isola un successo di squadra a fronte di cinque sconfitte nei sei incontri disputati sul campo, mentre i tabellini individuali premiano Rassu con due affermazioni nei singoli e Calamida con una.
LA DIAGNOSI DEL TECNICO LORENZO MARTINALLI
Nel post-gara, l’allenatore Lorenzo Martinalli ha tracciato una linea netta tra il valore umano dell’esperienza e i nodi tecnici emersi durante i match, spiegando che “l’esperienza a Bardonecchia è stata estremamente positiva per la maturazione dei ragazzi, sia sotto il profilo umano, sia sotto quello tecnico. Abbiamo affrontato una competizione di livello assoluto, al cospetto di atleti nel giro delle nazionali e di selezioni straniere forti come la Spagna. Luca ha soli dieci anni, lo seguo da circa una stagione e possiede un’ottima qualità complessiva.
Nonostante il divario fisico e di altezza rispetto a molti rivali, ha dimostrato di stare al tavolo con personalità, come si è visto contro il forte Leonardo Iafrate dove è riuscito a strappare nove punti complessivi.
Ha mostrato grandi doti di adattamento tattico: dopo aver subito il gioco in alcuni passaggi, ha saputo applicare correzioni importanti nei match successivi, alzando sensibilmente il livello delle sue risposte. Gli manca ancora la struttura fisica, ma ha senza dubbio una marcia in più”.
L’analisi del coach si è poi spostata sulla gestione della vigilia, evidenziando un dettaglio organizzativo che ha sottratto al pongista della Marcozzi una risorsa importante in termini di tranquillità, poiché “l’unica vera criticità per lui è stata l’assenza ai tre giorni di ritiro pre-gara organizzati dalla federazione. Un arrivo tardivo che ha influito sul suo ambientamento psicologico e sull’approccio ludico-aggregativo iniziale con il resto dei partecipanti. In futuro sarà opportuno pianificare questi giorni di raduno per cementare l’approccio emotivo dei più piccoli”.
Muovendosi verso la prestazione della portacolori del Tennistavolo Sassari, Martinalli ha rimarcato come la solidità mentale abbia dovuto fare i conti con un deficit di materiali non più sostenibile a questi livelli, ricordando che “Alessia si è distinta per una determinazione eccezionale e una grinta encomiabile in ogni singolo scambio, integrandosi a meraviglia con il gruppo e socializzando molto anche con le delegazioni internazionali. La sua prestazione complessiva è stata però fortemente limitata da un problema di attrezzatura non più rimandabile: ha disputato il torneo con una racchetta che montava gomme risalenti addirittura al 1998. Parliamo di materiali obsoleti e inadeguati per il tennistavolo agonistico moderno, specialmente in palestre di grandi dimensioni dove la pallina fatica a rispondere alle sollecitazioni. Nonostante questo enorme handicap, si è adattata con coraggio conquistando due vittorie pesantissime in singolare”.
Il consuntivo finale tracciato dalla panchina diventa così un’agenda programmatica per il comitato regionale, focalizzata sui passi da compiere per la ripresa dei campionati, rilevando che “resta un briciolo di rammarico per la gara a squadre del girone, dove contro il Piemonte 2 abbiamo mancato un match point che ci avrebbe spalancato le porte della terza piazza del raggruppamento.
Dal punto di vista logistico l’organizzazione è stata impeccabile, con l’alloggio al Villaggio Olimpico a soli 250 metri dalla palestra. Risolvendo subito la questione dei materiali di Alessia e gestendo meglio la preparazione pre-gara, entrambi i ragazzi hanno un potenziale di miglioramento enorme.
Valuteremo con molta fiducia la prosecuzione del loro percorso tecnico in Sardegna per la prossima stagione”.



