Rama: “Le proteste ci mettono alla prova e consentono di migliorare il nostro buongoverno”

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Il Primo Ministro, ieri da Pogradec dove ha riunito il plenum dei titolari dei Dicasteri, del Partito socialista e delle agenzie governative strumentali, ha confermato l’obiettivo di accelerare l’attuazione del programma Albania 2030 e di aumentare il livello di capacità interattiva (operazione “Mirror, Specchio”) tra Esecutivo, potere pubblico e cittadini: “Noi vogliamo dialogare con la parte sana e in buona fede dei Cittadini, ai corvi preferiamo i fenicotteri animati come noi da una continua aspirazione al miglioramento concreto del nostro Paese”

Il Premier Edi Rama da Pogradec 

La Vicepremier Albana Kociu con Rama 

“La transizione digitale diventerà uno strumento per la piena trasparenza in tempo reale dell’operato ministeriale, nello stesso tempo renderemo vincolante il controllo sui prezzi dei generi di prima necessità e investiremo risorse ulteriori sui capitoli di un’Albania sociale”

Niko Peleshi, Presidente del Parlamento unicamerale albanese 

Il capogruppo del Partito socialista Taulant Balla con l’onorevole Belinda Balluku 

Al centro dell’immagine, la direttrice dell’agenzia governativa Aida, Laura Plaku 

(Fonte: agenzia ATA) Il Primo Ministro Edi Rama ha dichiarato che “la protesta dei cittadini, iniziata contro gli investimenti turistici a Zvernec, ha rappresentato una vera sfida per il Governo, ma anche e soprattutto un’opportunità per migliorare la governance e le relazioni con i cittadini. Sono convinto che usciremo tutti rafforzati da questa situazione. Il buongoverno e il governo condiviso miglioreranno sia grazie alle conoscenze e all’esperienza acquisite nel frattempo, sia come risultato della sfida posta dalle proteste dei cittadini”.

I Ministri Mirela Kumbaro e Petrit Malaj, delegati rispettivamente alla pubblica istruzione e al bilancio e finanze 

Al centro, il Ministro dello Sviluppo economico Delina Ibrahimaj 

I Ministri Andis Salla e Ferit Hoxha, delegati rispettivamente alle Politiche agricole e agli Affari esteri 

A destra nella foto, la dirigente della presidenza del Consiglio, Manjola Hasa

Parlando della protesta in corso davanti all’ufficio del Primo Ministro, Rama ha ricordato che “ciò che ha veramente messo alla prova il Governo è stata la protesta nel momento in cui i Cittadini sono scesi in piazza per chiedere di più, come se si fosse eroso il letto di un fiume. Ciò che è accaduto è stato davvero un dono, per ottenere ciò che ci è mancato a lungo, perché non abbiamo mai avuto un’opposizione, in senso politico parlamentare, capace di poterci sfidare veramente. Noi vogliamo recepire le ragioni dei fenicotteri, non quelle dei corvi. Per questo motivo, il Governo non si deve accontentare dei risultati ottenuti finora né dei paragoni con il passato, sebbene vada detto doverosamente che l’Albania non è mai stata così apprezzata, a livello internazionale, e non è mai stata così supportata da reali opportunità così come oggi”. Ciò è avvenuto per la ragione fondamentale che “l’Albania non è più un Paese in vendita o un Paese venduto, altrimenti non crescerebbero prestigio, opportunità e immagine”. L’assunto finale è chiaro: il Governo deve amministrare lo Stato, il Partito deve essere lo strumento per la partecipazione plenaria e trasparente delle Persone.