Rampa scorie Ast, assessore Thomas De Luca: “Nuova ciminiera è dell’impianto che ‘catturerà’ le polveri di Prisciano”

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Perugia – In merito alle recenti immagini diffuse e alle paradossali fake news lette in queste ore, la Giunta regionale intende fare chiarezza sulla nuova struttura comparsa nell’area dello stabilimento AST di Terni, e visibile da Terni Est. “Quella che nelle scorse ore è stata oggetto delle più assurde ipotesi, è in realtà è l’uscita del sistema di filtraggio della nuova rampa scorie – dichiara l’assessore regionale De Luca – l’opera che servirà a captare, ‘catturare’ e filtrare le polveri che oggi finiscono ancora in aria come emissioni diffuse. Le famose ‘polveri di Prisciano”.

L’intervento, che vede oggi la sua fase conclusiva, è parte integrante dell’Accordo di programma Ast da oltre un miliardo di euro.

L’obiettivo prioritario, perseguito sin dal rilascio delle autorizzazioni regionali nel luglio 2025, è quello di garantire che il trattamento delle scorie avvenga interamente al chiuso, risolvendo in via definitiva l’annosa problematica delle polveri di Prisciano che affligge la città di Terni da decenni.

“Ringrazio Arvedi AST per l’ingente impegno messo in campo e la celerità con cui stanno procedendo i lavori. Siamo ormai in dirittura d’arrivo – prosegue l’assessore De Luca – dopo aver sbloccato un iter autorizzativo estremamente complesso, complicato da imprevisti, ed aver monitorato costantemente il cronoprogramma dei lavori con sopralluoghi periodici, l’ultimo dei quali avvenuto lo scorso maggio, stiamo finalmente portando a compimento un’opera strategica per la tutela della salute pubblica”.

La Giunta regionale ribadisce che questo intervento rappresenta un risultato tangibile che si inserisce in un piano ambientale senza precedenti per il territorio ternano.

“L’impegno della Giunta regionale sui costi energetici ha permesso di poter concludere un accordo di programma, che fino alla primavera 2025 non esisteva nemmeno in bozza – conclude l’assessore De Luca – la cosa davvero importante è che stiamo parlando di soluzioni, di vere e proprie azioni di prevenzione primaria che abbattendo le emissioni di metalli pesanti in atmosfera ridurranno anche il rischio di esposizione ad essi collegato.

La nuova struttura non emetterà nuovi inquinanti, ma è invece lo strumento finalizzato ad abbatterli, ripulire l’aria di Terni dalle polveri non intercettate in precedenza”.