Riformatori: alleanza Sardegna-Liguria per affrontare insieme l’extracosto del trasporto merci
Alleanza Sardegna-Liguria per individuare una strategia in grado di alleviare l’extracosto sul trasporto merci che riguarda le regioni insulari e la Sardegna in particolare.
È un patto strategico teso ad affrontare una delle principali criticità che penalizza il sistema economico sardo, quello che stamani a Cagliari ha preso forma grazie alla presenza del Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, invitato nel capoluogo dai Riformatori Sardi in qualità di ospite del convegno “Costi ed Ets: il mare ci separa sempre di più”.
Il settore del trasporto merci in Sardegna ha costi del 40% superiori rispetto al Continente, con una conseguente perdita di competitività per le aziende sarde di quasi il 30% (focus Istituto Bruno Leoni) ma il tema del trasporto merci non riguarda più esclusivamente la Sardegna, così fortemente gravata dalla sua condizione insulare, coinvolge l’intera rete dei territori che concorrono ai collegamenti logistici e commerciali del Mediterraneo. In questo quadro, la Liguria rappresenta per l’Isola il partner naturale e l’interlocutore più importante grazie al ruolo svolto dai suoi porti e dalle sue infrastrutture nel garantire alla Sardegna l’accesso ai mercati del Nord Italia e del Nord Europa.
Da qui l’appello rivolto in primo luogo al Presidente Bucci, affinché si sviluppi una posizione comune da rappresentare nelle sedi nazionali ed europee.
Il Presidente ligure, dal canto suo, ha assicurato piena collaborazione per sostenere una battaglia in favore delle economie legate al mare.
Ad aprire i lavori è stata la Presidente dei Riformatori Sardi, Gabriella Mameli, che dopo i saluti istituzionali e un inquadramento generale del tema, ha passato la parola a Michele Cossa.
Cossa ha evidenziato come il costo del trasporto delle merci rappresenti oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo economico della Sardegna, incidendo sulla competitività delle imprese, sul costo della vita dei cittadini e sulla capacità dell’Isola di attrarre investimenti.
“Una situazione – ha detto Cossa – non più tollerabile, che richiede una visione comune del fenomeno e una strategia da portare avanti insieme”.
Hanno preso parte al tavolo di confronto Massimiliano Manca, esperto in Logistica, Francesco Pigliaru, economista già Presidente della Regione, e Domenico Bagalà, Presidente dell’Autorità di Sistema portuale.
Il convegno ha messo in luce la necessità di coinvolgere le regioni transfrontaliere e tutti i soggetti interessati a una maggiore integrazione delle reti logistiche e dei collegamenti marittimi, oltre che di riconoscere il valore strategico dei collegamenti tra Sardegna e continente.
“Nel 2025 oltre 1,5 milioni di tonnellate di merci e 70.000 unità Ro-Ro hanno viaggiato tra Genova e i porti sardi, confermando la centralità dell’asse logistico Sardegna-Liguria per l’economia dell’Isola – ha spiegato Manca – Lo studio evidenzia come l’insularità continui a generare extracosti logistici aggravati dall’ETS e dall’assenza di adeguate misure di continuità territoriale per il trasporto merci. Emblematico il caso della linea cargo Genova-Cagliari, strategica per il Sud Sardegna, che pur essendo esclusa dagli Obblighi di Servizio Pubblico sostiene integralmente gli oneri derivanti dall’insularità e dalla transizione ambientale”.
Secondo Pigliaru “l’insularità è una patologia del tutto curabile, ma le isole italiane non stanno ricevendo le medicine o i medici adeguati per guarire. Il fallimento delle attuali tutele emerge con chiarezza nella gestione logistica quotidiana.
Le imprese e i consumatori – ha proseguito l’economista – subiscono una totale incertezza sui tempi di imbarco delle merci, spesso bloccate nei porti o penalizzate per dare la precedenza ai flussi di turisti.
A questo isolamento si sommano l’instabilità delle tariffe e i costi legati al sistema ETS, creando uno scenario di svantaggio strutturale che richiede una azione ferma e decisa.” Il modello a cui guardare, secondo l’economista, è la Corsica.
Il Presidente Bagalà ha invece analizzato l’impatto del sistema ETS e le storture economiche legate all’insularità: “L’ETS non può essere compensato, ma va eliminato. Il prossimo 15 luglio rappresenta una scadenza cruciale per la revisione della normativa europea.
Un documento della strategia per le isole evidenzia come l’ETS sia insostenibile per una realtà come la Sardegna dipende al 100% dalle rotte marittime per esportare i prodotti”.
A chiudere i lavori di una mattinata che ha visto una grande sinergia e un forte clima di collaborazione tra Sardegna e Liguria è stato il Aldo Salaris, coordinatore regionale dei Riformatori Sardi, che ha messo in luce la necessità per le imprese che operano nel trasporto merci e nella logistica di una strategia stabile che garantisca collegamenti certi e tariffe eque.
«Gli interventi messi in campo finora non sono sufficienti. Per troppi anni abbiamo pensato che lo Statuto speciale fosse una risposta adeguata ai problemi dell’Isola, ma la realtà ci dimostra che non basta più. La specialità è rimasta spesso sulla carta e non si è tradotta in un vero sistema di compensazioni capace di colmare i divari che derivano dalla nostra condizione geografica.”
“Oggi la Sardegna ha bisogno di uno Statuto insulare – ha proseguito Salaris – non di nuove dichiarazioni di principio, ma di strumenti concreti concordati con il Governo che riconoscano in modo automatico i costi dell’insularità e li compensino. Le nostre autostrade sono il mare e lo spazio aereo.
Garantire collegamenti efficienti e sostenibili significa garantire sviluppo. Per questo abbiamo scelto di aprire un percorso comune con la Liguria, la nostra principale regione di collegamento con il nord Italia e il nord Europa.
Vogliamo costruire insieme una strategia che porti nelle sedi nazionali ed europee una richiesta chiara: applicare davvero il principio di insularità e creare meccanismi permanenti di compensazione per i maggiori costi che la Sardegna continua a sopportare ogni giorno. Noi non siamo cittadini speciali, siamo cittadini insulari».



