Salento, 13enne attaccata da un rottweiler aizzato da altre minorenni. OIPA: “Cane usato come un’arma”

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L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) esprime profondo sgomento per quanto accaduto ieri a Porto Cesareo (LE), dove una ragazzina di 13 anni è stata aggredita e ferita da un cane di razza rottweiler, in quel momento accompagnato dalle proprietarie, due sorelle di 15 e 17 anni.

La dinamica dei fatti è ancora al vaglio delle autorità – alle quali l’OIPA si rimette integralmente – ma da un video girato da testimoni, sembrerebbe che l’aggressione sia arrivata al culmine di una lite e che il cane sia stato incitato ad attaccare.

Il caso solleva ancora una volta l’importantissima questione della gestione responsabile dei cani, soprattutto quando si tratta di animali di taglia grande e potenzialmente difficili da controllare. Il fatto che il cane fosse affidato incautamente a due minorenni già rappresenta una grave responsabilità dato che, per legge, la corretta gestione di un animale richiede consapevolezza, attenzione e competenze adeguate a prevenire rischi per la sicurezza pubblica.

Non si può quindi dimenticare la responsabilità dei genitori/tutori delle minori coinvolte, che possono essere chiamati a rispondere sia sul piano civile che quello penale per quanto accaduto.

“Come sempre, teniamo a sottolineare che il cane non può e non deve essere considerato colpevole in queste dinamiche, ma piuttosto un’ulteriore vittima di una gestione irresponsabile e inappropriata. Nel caso specifico, riteniamo fondamentale chiarire se il cane fosse stato addestrato a comportamenti aggressivi e, più in generale, quali fossero le modalità di gestione dell’animale. Punti da chiarire per ottenere una giusta valutazione dell’accaduto e per accertare le responsabilità di una vicenda così grave”.

Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia