Roma – Sogin esprime soddisfazione per quanto previsto dal Decreto Legge Infrastrutture, approvato dal Consiglio dei Ministri di lunedì 22 giugno, che, all’articolo 2, affida alla Società le attività di trattamento, condizionamento e smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione del reattore nucleare “RTS-1 Galileo Galilei” della Marina Militare.
La disposizione rappresenta un importante riconoscimento delle competenze tecniche, industriali e gestionali maturate da Sogin nel corso degli anni nell’ambito del decommissioning nucleare e della gestione in sicurezza dei rifiuti radioattivi, attività che la Società svolge per conto dello Stato italiano.
L’affidamento delle attività relative al reattore RTS-1 Galileo Galilei amplia ulteriormente il perimetro operativo di Sogin nel settore nucleare nazionale, aggiungendosi alle missioni già attribuite alla Società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
“Accogliamo con grande senso di responsabilità questo nuovo incarico affidatoci dal Governo”, ha dichiarato Gian Luca Artizzu, Amministratore Delegato di Sogin. “La decisione conferma il ruolo di Sogin quale soggetto di riferimento nazionale per la gestione delle attività nucleari del dismantling e il condizionamento dei rifiuti radioattivi.
Metteremo a disposizione le nostre competenze e la nostra esperienza per garantire che tutte le operazioni siano svolte nel pieno rispetto dei più elevati standard di sicurezza, tutela ambientale e trasparenza.
Sogin conferma il proprio impegno a operare con rigore, efficienza e responsabilità nell’interesse del Paese – ha proseguito Artizzu – assicurando l’utilizzo delle migliori tecnologie esistenti in materia, il rispetto delle normative vigenti e delle migliori pratiche internazionali in materia di sicurezza nucleare e radioprotezione”.



