“Il concorso ippico internazionale di completo rappresenta una delle manifestazioni più prestigiose che Palmanova ospita ogni anno e costituisce una straordinaria vetrina per la città stellata e per l’intero Friuli Venezia Giulia, capace di unire sport di altissimo livello, storia, cultura e promozione del territorio”.
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), già sindaco di Palmanova, a margine della presentazione dell’edizione 2026 della manifestazione, alla quale era presente il vicepresidente della Regione Mario Anzil, in programma dal 17 al 20 settembre.
“Parliamo – evidenzia il dem – di un evento che negli anni ha saputo consolidare il proprio prestigio internazionale grazie al lavoro svolto dal Reggimento Genova Cavalleria, dal Centro Ippico militare presente ancora in fortezza, dall’associazione nazionale Arma di cavalleria, dalla Federazione italiana sport equestri, dai tanti volontari e da tutte le istituzioni che collaborano alla sua organizzazione. A loro va il mio ringraziamento per l’impegno e la passione con cui rendono possibile una manifestazione che rappresenta un autentico fiore all’occhiello per il nostro territorio”.
Per Martines “il valore del concorso va ben oltre l’aspetto agonistico. Ospitare una competizione internazionale in una città, unica al mondo, patrimonio dell’umanità, che offre un campo ostacoli di primo livello e il parco dei bastioni adattissimo per il cross, significa offrire ai tanti atleti e visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero l’occasione di conoscere Palmanova e le eccellenze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia”.
“Lo sport – conclude il consigliere -, si conferma ancora una volta un efficace strumento di promozione e sviluppo del territorio. Manifestazioni di questo livello generano importanti ricadute per l’economia locale e rafforzano l’immagine di Palmanova come città capace di coniugare il proprio straordinario patrimonio storico con eventi di respiro internazionale. È una strada sulla quale dobbiamo continuare a investire con convinzione, valorizzando le realtà che rendono il Friuli Venezia Giulia sempre più attrattivo”.



