Stiamo crescendo frotte di mollaccioni

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Nove giovani italiani su dieci si sentono sotto pressione per avere successo o essere ‘perfetti’. La pressione sale con l’età e grava soprattutto sulle ragazze.

Il 95% tra i 16 e i 21 anni contro l’89% dei coetanei maschi. Già alle medie lo scarto c’è: 84% le ragazze di 11-14 anni, 76% i loro compagni.

È la fotografia della seconda edizione di “Sognando il futuro e il lavoro”, la ricerca realizzata da Valore D in collaborazione con Ipsos su 1.300 studentesse e studenti tra gli 11 e i 21 anni. La fiducia nelle pari opportunità si erode con il passaggio all’età adulta: tra gli 11-14 anni crede in pari chance di successo il 77% dei ragazzi e il 74% delle ragazze; tra i 16-21 anni la quota maschile scende al 70%, mentre quella femminile crolla al 51%. Un divario di quasi venti punti che – viene sottolineato – racconta come, crescendo, le ragazze vedano restringersi il perimetro di ciò che ritengono possibile.

La priorità numero uno, per ragazzi e ragazze di entrambe le fasce d’età, non è più la carriera. È l’equilibrio tra vita privata e professionale; molto alti anche il desiderio di stabilità e di realizzazione personale.

Sullo sfondo, però, pesano timori molto concreti: tra i 16-21enni il 52% prevede difficoltà nel trovare il lavoro desiderato e uno su quattro (25%) teme di non poter contare su un impiego capace di garantire l’autonomia economica.

Già alle scuole medie le aspirazioni si separano: le professioni tecnico-scientifiche attraggono il 31% dei ragazzi contro l’11% delle ragazze. Anche sull’intelligenza artificiale lo scarto è netto: prenderebbero in considerazione un lavoro in questo campo il 71% dei maschi e il 51% delle femmine.