HomeattualitàSuperenalotto? Tutto regolare!

Superenalotto? Tutto regolare!

Cerco sempre di consigliare di non giocare ai vari gratta e vinci o giochi simili. Ce lo consigliano anche gli stessi organizzatori che, obbligati dalla legge, scrivono “giocare può causare dipendenza patologica”

Però ogni tanto spendo un paio di euro, per documentarmi. Alla fine gioco e perdo circa uno o due euro all’anno, quindi ritengo che il mio patrimonio me lo permetta.

Ma vediamo assieme come ho giocato. Ho puntato un euro, e mi sono capitati sei numeri. Però ho notato che c’è un’ulteriore opportunità di vincita con WinBox, allo stesso prezzo di sempre. Come posso leggere sul sito ufficiale, in un riquadro appaiono quattro numeri, e se sono identici a quattro fra i sei numeri da me giocati, allora ho vinto un ulteriore premio. Ad esempio nella prima schedina giocata, ho puntato su 01 02 03 37 58 63, e tre di essi sono stati estratti: 01 02 37.

Ah, bene. Purtroppo io sono sempre malizioso, e non credo che i quattro numeri siano messi a caso. In effetti, sulle tre schedine che si vedono nell’immagine, sono stati “estratti” una volta due numeri su quattro, e due volte tre numeri su quattro. Mi spiego meglio: in tutte le tre schedine la mia vincita è stata nulla, ma in tutte e tre ho avuto la sensazione di aver “quasi vinto”. È questo un punto di forza di molti giochi d’azzardo, che fanno capitare i numeri “quasi giusti” un po’ troppo spesso rispetto alla media attesa; la non correttezza della schedina mi fa venire il dubbio che se la probabilità di una “quasi vincita” viene alzata, forse anche la probabilità di una vincita vera può venir abbassata.

A questo punto mi convinco ancora di più che hanno ragione gli amici Diego Rizzuto e Paolo Canova, che nel loro libro Fate il nostro gioco spiegano che la peggior cosa è impuntarsi, e sperare in qualche “legge dei grandi numeri” che ci faccia recuperare le perdite accumulate giocando. È ancora più convincente Federico Benuzzi, che nel volume La legge del perdente già nel titolo chiarisce che il giocatore non potrà mai essere un vincente. Ma quello che mi convince con ancor meno parole è Ennio Peres: nel suo Come diventare ricchi con i giochi d’azzardo ci elenca uno per uno tutti i modi con i quali guadagnare con i vari gratta e vinci, con le slot e con tutti gli altri giochi di questo tipo: ci sono solo pagine bianche nel suo libro.

Giorgio Dendi

giornalista per un giorno

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