Trump annuncia tre settimane di cessate il fuoco e Netanyahu sfodera il solito jolly del terrorismo per bombardare e uccidere povera gente nel Libano del sud che dev’essere raso al suolo come ha fatto con Gaza.
Non può stare troppi giorni senza soddisfare la sua sete di sangue innocente.
Gli è bastato reclutare una manica di pervertiti, di messianici, di razzisti e di suprematisti per piegare definitivamente gli USA al suo volere spietato.
Diventa sempre più inquietante il livello di impunità di cui gode Israele. Celebriamo, doverosamente, la Festa della Liberazione ma siamo ancora incatenati e siamo ancora una volta dalla parte sbagliata.
Meloni, svergognando e disonorando il nostro Paese, s’inginocchia alla brama di conquista israeliano cucendo alleanze con la Germania per porre il veto all’interruzione delle relazioni dell’UE con Israele e riceve in cambio, dal cancelliere tedesco, un bel niet sulla flessibilità delle regole di bilancio che sarebbe indispensabile per affrontare la tempesta in cui i suoi amici ci hanno infilato.


