“È insensato pensare che si debbano leggere tutti i libri che si comprano, così come è insensato criticare coloro che comprano più libri di quanti ne potranno mai leggere.
Sarebbe come dire che si devono usare tutte le posate o gli occhiali, i cacciaviti o le punte che avete comprato prima di acquistarne di nuovi.
Ci sono cose nella vita per le quali abbiamo bisogno di avere sempre scorte sufficienti, anche se ne utilizziamo solo una piccola parte.
Se, per esempio, consideriamo i libri come dei medicinali, comprendiamo che è bene averne diversi in casa piuttosto che pochi: quando si vuole stare meglio, allora si va all’«armadietto dei medicinali» e si sceglie un libro.
Un libro a caso, ma il libro giusto per quel momento. È per questo che dovreste sempre avere una scelta nutriente!
Coloro che comprano un solo libro, lo leggono e poi lo buttano via. Applicano semplicemente la mentalità del consumatore ai libri, cioè li considerano un prodotto di consumo, un bene. Coloro che amano i libri sanno che un libro è tutto fuorché una merce.”



