Dopo un attimo mi chiama tutto agitato: “Nonno, c’è Guardiola in linea!”.
Io, convinto che fosse l’ennesimo scherzo dei miei amici, vado borbottando verso il telefono.
Prendo la cornetta e dico: “Sì, chi parla?”.
E sento: “Sono Pep, Mister”.
E io, secco: “Ah beh, allora io so’ Garibaldi!”.
Invece era davvero Pep Guardiola.
M’invitava alla finale di Champions del 2009, all’Olimpico.
Gli risposi: “Ma come, stai per giocarti la partita più importante dell’anno e pensi a me?”.
E lui, con una naturalezza disarmante: “Certo Mister, voglio che tu sia sugli spalti”.
Mi emozionai, andai e lo vidi trionfare con quel Barcellona meraviglioso.
Pep e Roby Baggio… per me sono come due figli.
Carlo Mazzone



