Vacanze ristrette: in pochi le fanno (e anche vicino, a rate e più brevi)

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La vacanza c’è, ma gli italiani fanno sempre più fatica a inserirla nel bilancio familiare. Si tagliano giorni, si anticipano le prenotazioni, si cercano periodi low cost, mete più vicine o strutture meno costose

Qualcuno rinuncia, sempre più persone rateizzano o chiedono un prestito. Le presenze sulle spiagge sono concentrate nei weekend e anche in queste due settimane centrali di agosto sono gli stranieri a sostenere davvero le sorti della stagione. Ecco la fotografia di questa estate, incrociando le diverse indagini sul turismo: non solo non si parte per mancanza di liquidità, ma per far quadrare i conti si accorciano i viaggi.

In viaggio per meno giorni.

Secondo Tecnè per Federalberghi, il 48,5% degli italiani non fa vacanze durante i quattro mesi estivi e, tra chi resta a casa, il 52,8% indica la “mancanza di liquidità” come causa, seguono i motivi familiari (25,7%) e di salute (24,5%). Anche per Facile.it, 4,4 milioni di italiani non partiranno a Ferragosto per ragioni economiche. Un dato in tendenza con quello del 2025: chi non ha fatto vacanze era il 49,2% a causa della mancanza di liquidità per il 54,8%

A cambiare è la durata. La vacanza dura in media 9,8 giorni e costa 917 euro a persona, contro i 10 giorni di un anno fa e 890 euro. Nel 2024 erano 10,3 giorni e circa 86 euro.

Solo low cost e fuori tempo.

Secondo un sondaggio Udicon-Istituto Piepoli, 7 italiani su 10 ritengono che andare in vacanza oggi costi più di qualche anno fa e il 66% afferma che l’aumento del costo della vita condizioni le proprie scelte.

Il 31% dichiara ferie più brevi rispetto al passato e, all’interno di questo gruppo, il 45% attribuisce il taglio alla minore disponibilità economica, il 21% all’aumento dei costi del viaggio e il 13% ai rincari degli alloggi.

Anche il modo in cui si risparmia è misurabile: il 31% sceglie sistemazioni meno costose, il 27% mete più vicine, il 23% riduce ristoranti e attività, il 19% si sposta verso la bassa stagione e il 18% taglia direttamente i giorni. Un meccanismo raccontato dalle testimonianze raccolte sui social ai post di questi sondaggi.

“Io vado in vacanza in periodi low cost, mi programmo prima la spesa in modo da arrivarci, e capisco che a volte anche solo poterselo permettere con un po’ di pianificazione è una fortuna”, racconta una donna. “Ormai una singola con bagno – aggiunge un altro utente – ha prezzi folli, e neanche gli ostelli scherzano. Frugando l’offerta si trova, ma molto meno di pochi anni fa”.

Rate, debiti e finanziamenti.

Poi c’è chi non taglia la vacanza, ma ne posticipa il pagamento. Nei primi cinque mesi del 2026 sono stati erogati, secondo Facile.it e Prestiti.it, circa 170 milioni di prestiti personali destinati a viaggi e vacanze, in crescita del 42% rispetto al 2019. L’importo medio richiesto è di circa 5.400 euro, splamato su 50 rate da circa 132 euro.

tutti, però, sono disposti a indebitarsi. “I prezzi – scrive un utente – sono diventati proibitivi e già la vita quotidiana è diventata troppo cara. Non penserei mai di fare un prestito per una vacanza. Per un anno rinuncerò, racimolando faticosamente per quello dopo”.

Virginia Della Sala