HomesportVoi non sapete ma conosco il sapore amaro del tradimento

Voi non sapete ma conosco il sapore amaro del tradimento

La prima retrocessione del Milan in serie B, quella legata al calcio scommesse. Avevo vent’anni. Mi sono sentito tradito dai compagni di squadra con cui vivevo gli allenamenti, le gioie, le soddisfazioni, le delusioni. Non pensavo che si potesse arrivare a tradire tifosi ed amici per un po’ di denaro.

Dopo l’anno di purgatorio in serie B, nel 1981 mi sento male, vengo portato a braccia in ospedale, non riuscivo a stare in piedi. E’ stato terribile. Avevo la febbre altissima, sudavo, non riuscivo a muovere le braccia, articolare le mani, stendere le gambe. Mi sono sentito soffocare da un incubo. Mi dicevano che si trattava di un’infezione del sangue e io non riuscivo nemmeno a pensare. Sussurravano cose terribili, di un male incurabile. Poi era solo setticemia.
Dopo alcuni mesi, guarito, ritorno al Milan, ma la squadra sta affondando ed è di nuovo serie B. Potevo andarmene, le richieste non mancavano, ma ho deciso di restare e diventare a soli 22 anni il capitano del Milan.

Dopo anni bui arriva Berlusconi. Ricordo il primo impatto. Parlava già di glorie e di trionfi, e io lo guardavo sorpreso, perché negli ultimi anni non avevamo raccolto molte soddisfazioni.
Invece arrivarono per davvero gli scudetti e le Coppe dei Campioni. Ero passato dagli stadi di periferia al Nou Camp.
Gli attimi più emozionanti della mia carriera. Alzare quella Coppa che fino a pochi anni prima sembrava un lontano miraggio, alzare quella Coppa tra i mille e mille flash dei tifosi rossoneri, tante piccole stelle in una notte spagnola, è stato un momento che mi riempie ancora di brividi”.                                                      fonte calcio totale facebook

giornalista per un giorno

Articoli popolari