Welfare. Bocchi (FdI): “Sostenere modelli virtuosi come l’Accademia dei Giorni Straordinari di Parma”

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Adozione - infanzia - bambini - genitori - famiglia Foto Romano Magrone. Archivio Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento

Il consigliere chiede alla Regione di valorizzare modelli educativi come quello di Parma per contrastare la povertà educativa ed evitare l’isolamento sociale dei minori più fragili

Un impegno concreto e strutturato da parte della Regione per contrastare la povertà educativa ed evitare l’isolamento sociale dei minori più fragili. Questo l’obiettivo della risoluzione presentata dal consigliere di Fratelli d’ItaliaPriamo Bocchi, che impegna la Giunta a predisporre un piano d’azione mirato.

“Il contrasto alla povertà educativa deve essere una priorità strategica per garantire pari opportunità a tutti i minori”, evidenzia l’esponente di FdI. “Le crescenti fragilità familiari e sociali ci impongono di affiancare alla scuola interventi educativi integrati, capaci di agire precocemente e prevenire fenomeni come la dispersione scolastica e la devianza giovanile”.

Nell’atto d’indirizzo il consigliere riporta come modello d’eccellenza l’attività svolta a Parma dalla Fondazione Accademia dei Giorni Straordinari, nata su iniziativa dell’imprenditore Paolo Barilla, una struttura che accoglie ogni settimana circa 120 ragazzi in condizioni di vulnerabilità sociale o economica, offrendo loro sostegno allo studio, laboratori sportivi e relazionali, oltre ad attività di supporto alla genitorialità.

“L’Accademia dei Giorni Straordinari rappresenta un esempio straordinario di presa in carico multidisciplinare del minore”, sottolinea Bocchi. “Esperienze di questo tipo, nate dalla sinergia tra privato e sociale, dimostrano come l’investimento sul capitale umano produca benefici per l’intera comunità, riducendo al contempo la necessità di futuri e più onerosi interventi assistenziali pubblici”.

Nella risoluzione si chiede all’esecutivo regionale di predisporre un programma regionale per il contrasto della povertà educativa, di attivare linee di finanziamento per gli enti del Terzo settore e le fondazioni no-profit e di introdurre criteri di selezione basati sulla continuità del servizio e sulla misurabilità dei risultati.

Inoltre, si invita la Regione a creare una rete stabile fra scuole, università, enti locali, Aziende USL e volontariato, a valorizzare e consolidare esperienze d’eccellenza come quella di Parma nonché a presentare una rendicontazione periodica dei risultati alla Commissione assembleare competente.

“Sostenere il Terzo settore e diffondere modelli educativi innovativi – conclude Bocchi – significa applicare concretamente il principio costituzionale di sussidiarietà, valorizzando l’autonoma iniziativa dei cittadini per il bene pubblico”.

(Luca Govoni)