Una “Rete del lavoro agricolo di qualità” contro il caporalato

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«Quella del caporalato è una piaga sociale che va combattuta con tutte le forze e soprattutto attraverso il lavoro sinergico tra tutte le istituzioni, le Forze dell’ordine e le associazioni di categoria». È il monito del prefetto di Barletta Andria Trani, Emilio Dario Sensi, alla conferenza provinciale permanente tenuta in prefettura a Barletta ieri, nel corso della quale è stato avviato l’iter per la costituzione della “Rete del lavoro agricolo di qualità” proprio con l’obiettivo di contrastare questo fenomeno di intermediazione illegale e lo sfruttamento del lavoro in agricoltura e dare invece il giusto risalto alle numerose aziende del territorio che operano nella piena legalità.

«​Massima deve rimanere l’attenzione per un territorio la cui economia si regge in gran parte sul settore agricolo» ha ribadito il prefetto Sensi. «Oltre i controlli serrati da parte degli organi competenti – ha sottolieato – vogliamo soprattutto intraprendere una forte attività di prevenzione per valorizzare le enormi potenzialità del settore agricolo».

In questo progetto l’Inps – ad esempio – avvierà l’istituzione della sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità, cui far accedere le aziende in possesso dei requisiti previsti dalla legge, anche per poter beneficiare dei contributi messi a disposizione anche dalla regione Puglia. In relazione al fenomeno del lavoro fittizio, volto ad ottenere indebitamente erogazione di prestazioni previdenziali non dovute, proprio l’Inps ha riferito gli esiti dell’attività ispettiva del 2018: nel territorio della provincia di Barletta Andria Trani sono state annullate di più di 20mila giornate di lavoro.