Economia circolare, l’assessore Ciliento incontra il gruppo di lavoro regionale sul sottoprodotto marmettola: “Da rifiuto della lavorazione del marmo a sottoprodotto per incentivare diverse filiere locali”
A distanza di quindici giorni dal primo incontro, l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, ha riunito nuovamente il Tavolo di Lavoro per l’Economia Circolare in Puglia allargato al gruppo di lavoro “Sottoprodotti”, per portare avanti il confronto già iniziato sulla scheda del sottoprodotto marmettola. Erano presenti i rappresentanti della Sezione regionale Puglia dell’Albo nazionale Gestori Ambientali, Unioncamere Puglia, Arpa Puglia, Politecnico di Bari, Confartigianato Puglia e Bari, Confcommercio Puglia, Ecocerved, Co.Ge.Ser., oltre al direttore del Dipartimento regionale Ambiente, Paolo Garofoli, e il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro.
L’incontro è stata l’occasione per darsi obiettivi a breve termine per arrivare a definire un progetto pilota per l’utilizzo del sottoprodotto della lavorazione del marmo, cioè la marmettola, oggi gestito come rifiuto speciale smaltito in discarica ma che può essere invece valorizzato in altri processi produttivi.
Questo scarto infatti potrebbe diventare sottoprodotto per altri tipi di lavorazioni in edilizia, nei cementifici, nell’industria del vetro, della carta e degli smalti, per neutralizzare l’acidità dei terreni in agricoltura.
Gli utilizzi possono essere tanti e il Tavolo regionale dovrà ragionare su diversi aspetti, da quelli relativi alla qualità del sottoprodotto a quelli prettamente della compatibilità dell’utilizzo, cioè individuare un’effettiva capacità del mercato di recepirlo come opportunità e utilizzarlo.
“Oggi abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti verso scelte di economia circolare – ha detto l’assessore Ciliento -. La marmettola è attualmente gestita come rifiuto con avvio a smaltimento, ma trattato come sottoprodotto può far crescere l’economia locale. Potremmo infatti promuovere l’uso di questo sottoprodotto in aziende situate nei territori dove si trovano le cave e i centri di lavorazione del marmo, sia per ridurre i costi logistici che per incrementare nuove filiere.
Ecco perché oggi abbiamo coinvolto il sindaco di Trani, città che vive il disagio dello smaltimento della marmettola.
Nel gruppo di lavoro sono inseriti i portatori di interesse e quelle istituzioni in grado di procedere ad approfondimenti tecnico-scientifici, così da arrivare a un utilizzo del sottoprodotto sicuro e in linea con le normative vigenti.”



