A quasi tre anni di distanza dal loro esordio, gli Psyché tornano con un nuovo album

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A quasi tre anni di distanza dal loro esordio, gli Psyché tornano con un nuovo album che rinvigorisce e amplia la straordinaria fusione di psichedelia e groove che aveva caratterizzato il lavoro precedente

Prendendo il nome dall’antica parola greca che indica mente o anima, il gruppo dichiara fin da subito il proprio amore per il funk psichedelico, affiancato da un ampio ventaglio di influenze mediterranee che attraversano il Sud Europa, i Balcani, l’Anatolia e il Maghreb.

Se nel primo disco l'”altrove” era rappresentato da un passato mitico del Mediterraneo — un intreccio di tradizioni musicali antichissime rilette attraverso linguaggi moderni — con Psyché II la ricerca si sposta in una dimensione più geografica e politica, ampliando ulteriormente lo spettro delle influenze sonore.

Il mare diventa così un mezzo di connessione tra culture, popoli e tradizioni musicali diverse, in un progetto che fa di Napoli il crocevia di contaminazioni provenienti tanto dal Nord Africa e dal Medio Oriente quanto da luoghi più lontani come Brasile e Colombia.