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È un messaggio di auguri e al contempo di gratitudine per il lavoro compiuto in un secolo e mezzo quello inviato da Papa Leone XIV al Corriere della Sera, il quotidiano italiano fondato a Milano nel 1876. “Da 150 anni la vostra storia è intrecciata con quella dell’Italia, testimoniando il ruolo della carta stampata come veicolo di diffusione non solo delle notizie, ma anche delle idee e della cultura come fermento vivo della società che il vostro giornale ha contribuito a edificare”, scrive il Pontefice in una lettera al direttore Luciano Fontana.
Un secolo e mezzo di storia raccontato ogni giorno
Leone ripercorre questi 150 anni, un secolo e mezzo di storia “raccontato ogni giorno” sulle pagine del Corriere e condiviso con i lettori:
Due guerre mondiali, l’ascesa e il crollo del fascismo, il passaggio dalla monarchia alla repubblica, il terrorismo interno e quello internazionale, la caduta del muro di Berlino e la difficile congiuntura di questi giorni
La sfida delle tecnologie
Guardando a quest’epoca, il Papa scrive: “La rivoluzione tecnologica vi sfida oggi ad essere all’altezza del tempo”. “Si tratta – aggiunge – di una prova che ci riguarda tutti. Ma c’è – nell’era delle intelligenze artificiali – un compito insostituibile che riguarda la comunicazione e in modo particolare i grandi giornali, aiutati in questo dal bagaglio della loro storia” e cioè:
Non rinunciare mai alla propria autorevolezza, garantire la trasparenza delle fonti, rispettare il ruolo dei giornalisti e la dignità dei lettori, coltivare la dimensione umana del racconto, che solo l’esperienza può dare
“Buon cammino!”
La responsabilità, dunque, “è grande”, come “lunga” è la storia del giornale. “Tanti auguri per questo anniversario – conclude Papa Leone XIV – che testimonia il legame profondo che vi lega all’Italia e che vi incoraggia a coltivare insieme le vostre radici e il vostro futuro”.
Buon cammino!



