L’agenzia di Stato per gli investimenti esteri diretti si prepara ad accogliere centinaia di aziende da altrettanti Paesi, per stabilire un clima di collaborazione con le realtà istituzionali e imprenditoriali locali nei settori tipici tradizionali e in quelli emergenti per cui sono state predisposte le più ottimali condizioni urbanistiche, amministrative, finanziarie e patrimoniali
(Fonte: agenzia Ata) L’Albania ospita la seconda edizione di “Matchmaker”, il più grande evento di diplomazia commerciale del Paese, il 26 marzo nel Palazzo dei Congressi. Organizzato dall’Agenzia albanese per lo sviluppo degli investimenti esteri diretti (AIDA), esso crea una piattaforma dove le imprese locali e gli investitori stranieri potranno entrare in contatto, discutere e stipulare accordi concreti. La prima edizione di “Matchmaker”, svoltasi un anno fa, coinvolse oltre 40 Paesi, con più di 500 investitori e oltre 1000 partecipanti a incontri dedicati al commercio, all’artigianato, alla manifattura e agli investimenti. “Questo successo ha dimostrato che l’Albania era pronta a una piattaforma di questo tipo, che non solo promuove il sistema Paese, ma crea concrete opportunità di cooperazione – spiega la Direttrice generale Laura Plaku – Non proponiamo una fiera di prodotto o una mostra pubblicitaria. Offriamo una giornata per parlare di quanto è stato fatto finora, dei risultati raggiunti dalle aziende e delle sfide per accrescere gli investimenti e rafforzare gli indicatori economici generali e settoriali”.
Questa attività – prosegue Laura Plaku – “riunisce in un unico luogo fisico tutti i principali attori coinvolti: Istituzioni statali, organizzazioni internazionali, imprese innovative e investitori stranieri, a beneficio di soluzioni immediate ai problemi del mercato e a favore di intese e contratti concreti. Un’opportunità straordinaria per i titolari d’azienda albanesi che desiderano affacciarsi ai mercati internazionali con profitto. Parallelamente, per gli investitori stranieri questo è il momento di entrare in un contesto geoeconomico ad alto potenziale, creando sinergie in grado di generare profitti e uno sviluppo sostenibile. Saranno quattro i settori chiave considerati pilastri di sviluppo e innovazione: il Future Estate, per lo sviluppo immobiliare e turistico; l’Agricoltura intelligente per modernizzare il settore primario attraverso la tecnologia; il Digital Horizons per la trasformazione digitale e il supporto alle startup; e il Power Next per gli investimenti nelle energie pulite e nella transizione energetica”.
“Una settimana prima dell’evento – conclude Laura Plaku – oltre 500 partecipanti provenienti da 25 Paesi si sono registrati e sono stati coordinati oltre 300 incontri B2B, per ottenere risultati concreti sul campo. Questa iniziativa si sta trasformando da evento di presentazione a potente meccanismo di sviluppo economico, in cui ogni attore può contribuire direttamente a investimenti, collaborazioni e crescita aziendale”.




