“In questo momento sappiamo tutti che lo scenario internazionale desta molte preoccupazioni.
Le conseguenze del conflitto in Medio Oriente stanno alimentando nuove tensioni sui mercati energetici e delle materie prime, con effetti ancora poco quantificabili sugli scambi mondiali e sulla crescita.
E’ l’ennesimo choc che negli ultimi anni ha indebolito il sistema produttivo e rischia d’indebolirne la tenuta”.
A sottolinearlo è il presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, intervenendo al convegno di presentazione del Rapporto sulla competitività dei settori produttivi.
“Sarebbe importante la ricerca di soluzioni condivise a livello europeo per rispondere alla forte incertezza e instabilità dei mercati e rilanciare la competitività dell’industria e dell’Unione”, ha concluso.



