Il Premier Edi Rama e il Ministro Delina Ibrahimaj hanno preordinato la firma dell’accordo fra Intesa Sanpaolo Bank Tirana e la Banca europea per gli investimenti, con il quale viene creato un plafond destinato agli investimenti innovativi e sostenibili delle aziende locali
Nadia Calvino, massimo rappresentante della BEI, ha elogiato i progressi compiuti dal Paese delle Aquile grazie alle riforme realizzate dal Governo e tali da favorire l’implementazione e la messa a terra di partnership di finanza agevolata e industriale come quella appena siglata
Gli onorevoli Rama e Ibrahimaj hanno elogiato il ruolo e l’esperienza globale di una Banca sistemica come Intesa nella predisposizione di soluzioni di interesse pubblico e sociale a favore di progetti aziendali il cui elevato potenziale di valore aggiunto le rende meritevoli di sostegno reale a prescindere dal livello delle garanzie patrimoniali iniziali

Banca Intesa avrà il compito di utilizzare queste risorse per accompagnare i piani di sviluppo, espressi dalle Imprese clienti, verso l’adozione di standards energetici e tecnologici in grado di accelerare la loro integrazione nel rapporto con il mercato comune europeo, lungo un percorso che rende necessario il conseguimento di specifiche e doverose certificazioni

La Presidente Calvino, sotto questo particolare aspetto, ha aggiunto che il plafond, appena istituito grazie alla collaborazione formalizzata da Intesa Albania, fa parte di una strategia di respiro macro regionale con cui la BEI stanzia e progressivamente impegnata un totale di 170 milioni in forma di finanza agevolata a beneficio della pre adesione dei Balcani occidentali alla UE

Il Ministro Ibrahimaj ha inoltre precisato che – accanto alla crescita quantitativa del prodotto interno lordo e del reddito nazionale – “il nostro Governo sta lavorando per orientare la stessa in senso qualitativo verso l’innovazione, la digitalizzazione e l’integrazione reciproca dei mercati. Stiamo lavorando per il futuro del Paese assieme ai partners istituzionali e finanziari comunitari per tendere verso un’economia reale sempre più formalizzata, trasparente, digitale e competitiva, a coronamento dei risultati di livello macro susseguitisi nel decennio più recente e culminati nel raddoppio del PIL e nella crescita del peso specifico delle esportazioni indirizzate per i tre quarti ai Paesi della UE destinatari di beni finali, intermedi e servizi innovativi”.


La crescente digitalizzazione dei servizi pubblici ha sospinto gli investimenti in digitalizzazione da parte delle PMI locali, i cui miglioramenti in termini di automazione, software e traduzione informatica dei processi organizzativi sono in crescita da un anno all’altro. “Lo strumento della finanza agevolata e innovativa, per l’automazione intelligente e la trasformazione verde, consolida questo percorso e rende l’Albania un Paese pioniere e apripista nella penisola balcanica. I finanziamenti mediati da Banca Intesa sosterranno gli investimenti green e ICT in automazione industriale, intelligenza artificiale, sistemi cloud, logistica intelligente, energie rinnovabili ed efficienza dei consumi – ha proseguito in conclusione Ibrahimaj – Un elemento importante dello strumento, secondo il ministro, è il meccanismo del “cashback”, che mira a ridurre i costi per le imprese. Inoltre, grazie al meccanismo del cashback, il 10 per cento degli investimenti aziendali autorizzati verrà restituito dopo la corretta attuazione e messa a terra degli stessi, rappresentando un aiuto a fondo perduto differito con l’obiettivo di responsabilizzare gli investitori”.




