Il lavoro agile negli enti locali della Città metropolitana di Catania resta, nei fatti, un’eccezione
Nonostante sia previsto dalla legge come modalità ordinaria per le attività compatibili, continua a essere concesso ai dipendenti solo in casi particolari.
Non solo un diritto dei lavoratori, ma anche un’opportunità concreta di risparmio sia per gli enti che per i suoi dipendenti.
Per questo la UGL Catania ha inviato una nota al sindaco metropolitano e sindaco di Catania, Enrico Trantino, e a tutti i sindaci della provincia, oltre ai dirigenti amministrativi preposti degli enti.
Il segretario territoriale Giovanni Musumeci e il segretario della federazione provinciale Autonomie locali, Maurizio Maccarone, evidenziano la disparità con altri enti locali di tutta Italia, dove il lavoro agile è già una prassi consolidata.
“Ancora oggi non è stato adottato in modalità ordinaria per il personale che potrebbe svolgere attività da remoto, ma solo per situazioni particolari. In molti enti, invece, rappresenta la normalità per quasi la totalità dei dipendenti”.
“Se altrove funziona ed è già applicato – aggiungono – non si capisce perché qui debba restare una concessione limitata a pochi casi”.
Il sindacato sottolinea i vantaggi concreti di un’applicazione ordinaria del lavoro agile. Per i lavoratori significa una gestione più efficace dei tempi, meno spostamenti quotidiani quindi una minore spesa per il carburante e una maggiore conciliazione tra vita privata e lavoro.
Per gli enti, invece, si traduce in un miglioramento del benessere organizzativo e della produttività, legato anche a una maggiore responsabilizzazione del personale. A questo si aggiunge la riduzione dei costi immediati, come quelli energetici e di gestione degli uffici, e nel medio periodo la possibilità di razionalizzare gli spazi.
Il lavoro agile, inoltre, viene indicato dalla UGL come uno strumento utile per modernizzare e rendere più attrattiva la pubblica amministrazione, oltre che gestire con maggiore flessibilità situazioni critiche, come condizioni meteo avverse o difficoltà negli spostamenti.
“Ci auguriamo – concludono i due sindacalisti – che la nostra richiesta venga accolta, perché crediamo fortemente che il lavoro agile può contribuire al miglioramento delle condizioni di chi lavora e dei servizi offerti dagli enti.”



