Libano, soldato dell’Idf prende a martellate una statua di Gesù. Tajani: “Inaccettabile”

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L’esercito israeliano ha confermato questa mattina che la foto diventata virale, che mostra un soldato mentre abbatte con una mazza una statua di Gesù crocifisso, ritrae un soldato israeliano “in missione nel Libano meridionale”.

I media arabi hanno riferito che la statua, caduta a terra, si trovava nel villaggio cristiano di Debl, nel Libano meridionale, vicino al confine con Israele.

Bene il ministro degli Esteri israeliano Saar che ha condannato con grande fermezza, annunciando provvedimenti disciplinari, il grave atto compiuto da un soldato dell’Idf che distrugge a martellate una statua di Gesù in un villaggio cristiano nel Sud del Libano”, ha scritto oggi su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando come tale azione è “un episodio inaccettabile”.

“Un violento accanimento contro i cristiani che in Medioriente rappresentano uno strumento di pace”, ha sottolineato il ministro, aggiungendo che si tratta di “un episodio inaccettabile che auspichiamo non si ripeta mai più”.

“Profanare i simboli del cristianesimo, dell’ebraismo e dell’Islam non è una manifestazione di forza ma solo di debolezza, contraria a tutti i principi in favore della libertà e del dialogo interreligioso”, ha concluso Tajani.