Un abbordaggio in acque internazionali, a centinaia di miglia nautiche da Israele. I soldati israeliani hanno intercettato la Global Sumud Flotilla al largo dell’isola di Creta, sulla rotta per Gaza ma molto lontano dalla destinazione
Secondo le informazioni fornite dagli organizzatori e confermate da fonti della sicurezza di Tel Aviv, l’operazione è scattata stanotte. La spedizione umanitaria era diretta verso la Striscia di Gaza per sfidare il blocco navale e l’assedio all’enclave palestinese, devastata da oltre due anni di bombardamenti e carestia.
I dati sono discordanti: secondo la Marina israeliana sarebbero 50 le navi intercettate mentre, secondo quanto riferito a Rainews24 dalla portavoce Maria Elena Delia, sarebbero state bloccate 22 “delle 60 barche che erano in navigazione in acque internazionali, nemmeno arrivate all’altezza di Creta, quindi direi in Europa sostanzialmente.
E’ stata un’operazione durata di fatto tutta la notte, è surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo, che 22 barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere di fatto sequestrate in questa maniera”.
“Gli attivisti raccontano che prima sono arrivate due navi militari – continua Delia – che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d’assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni”.
“La Farnesina si è immediatamente attivata – ha conferma la portavoce – noi siamo in contatto costante e diretto con loro, chiaramente ci aspettiamo delle dichiarazioni non solo del nostro governo, ma anche dell’Unione europea, perché quello che è accaduto, ripeto, è sconcertante, stiamo parlando di interferenze molto molto gravi nei confronti di civili, a bordo di barche umanitarie e in acque internazionali.
Che cos’altro dovrebbe accadere per cominciare a mettere in campo degli strumenti, come ad esempio delle sanzioni, nei confronti di un governo come quello israeliano che sta commettendo atti di questo tipo in una sostanziale impunità?”.
“Circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni della ‘flottiglia dei preservativi’, stanno ora raggiungendo pacificamente Israele. Nel video gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane”, ha scritto il ministero degli Esteri israeliano condividendo un video su X.



