Proseguono le azioni messe in campo per la completa realizzazione di servizi a favore delle persone autistiche

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La Giunta approva il modello regionale valdostano di presa in carico e i requisiti per strutture residenziali e servizi territoriali

L’Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali informa che la Giunta regionale ha approvato oggi, venerdì 22 maggio 2026, la deliberazione che definisce il modello regionale per la presa in carico delle persone autistiche, i requisiti minimi per l’autorizzazione di strutture residenziali, semi-residenziali e servizi territoriali loro dedicati, e le relative tariffe, fermo restando che queste ultime non impattano sugli utenti, i quali compartecipano ai servizi con percentuale fissa sulla base del proprio ISEE.

La deliberazione si propone di completare la rete regionale dei servizi dedicati all’autismo, già avviata nel 2020 con l’approvazione dei requisiti per le strutture semi-residenziali.

Con questo nuovo atto, la Regione disciplina anche i requisiti per poter attivare le strutture residenziali e i servizi territoriali, aprendo inoltre la strada a progetti sperimentali personalizzati. Il provvedimento permetterà di avviare i procedimenti di autorizzazione e accreditamento di soggetti pubblici e privati – incluse cooperative sociali e organizzazioni del terzo settore – interessati a erogare servizi per conto del Servizio Sanitario Regionale.

La deliberazione definisce, per la prima volta, i requisiti minimi per le strutture residenziali dedicate alle persone autistiche — comunità alloggio, gruppi appartamento e residenze sanitario-assistenziali — aprendo concretamente la strada alla possibilità di attivare progetti sperimentali personalizzati, percorsi flessibili costruiti sul progetto di vita individuale, capaci di rispondere ai bisogni specifici delle persone.

L’Assessore Carlo Marzi a questo proposito dichiara: “con questo atto la Valle d’Aosta conferma il proprio impegno verso le persone autistiche e le loro famiglie. Non si tratta di un punto di partenza, ma di un ulteriore passo in un percorso che la nostra Regione porta avanti con continuità e determinazione da anni: dalla diagnosi precoce ai trattamenti individualizzati, dai centri diurni alle strutture residenziali, fino ai progetti di vita, in linea con la riforma nazionale della disabilità e il percorso di sperimentazione che stiamo costruendo in collaborazione con le associazioni e tutti gli attori interessati.

La rete che stiamo costruendo rispetta la dignità e l’unicità di ogni persona, e guarda al futuro con strumenti moderni, flessibili, orientati alla qualità della vita.

Siamo convinti che l’autonomia, l’inclusione e la piena partecipazione non siano obiettivi astratti, ma impegni concreti da perseguire ogni giorno, insieme alle persone, alle famiglie e a tutti i soggetti che operano in questo campo