Ministro Ibrahimaj: “Durana Tech Park, manifestazioni di interesse da 42 aziende”

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La titolare del dicastero dello sviluppo economico del Governo Rama ha replicato alle osservazioni delle opposizioni, ribadendo le procedure di assoluta trasparenza e rigore procedurale e istituzionale alla base dell’espansione del primo Parco scientifico e tecnologico della Repubblica d’Albania, più recentemente inserito nel network dei siti eco/industriali della regione balcanica occidentale

Florensa Haxhi, Direttrice Durana Tech Park 

(Fonte: agenzia ATA) Il Ministro dell’Economia e dell’Innovazione, onorevole Delina Ibrahimaj, ha dichiarato che il Parco “Durana” è un progetto strategico del Governo Rama per lo sviluppo dell’innovazione, della tecnologia e per l’attrazione di investimenti esteri diretti, sottolineando che la trasparenza e l’apertura alle capacità imprenditoriali sono principi fondamentali alla radice del suo funzionamento: “Il nostro Esecutivo si impegna a informare pienamente cittadini, imprese e potenziali investitori sul funzionamento del Parco, concepito per essere un nuovo ecosistema economico per aziende del settore informatico, studenti e giovani imprenditori. Il modello seguito si basa su standards legali e su prassi internazionali per lo sviluppo di zone economiche e tecnologiche speciali. L’approvazione della legge sui parchi scientifici e tecnologici è sempre stata rispondente alla necessità, per l’Albania, di creare un mercato competitivo nei Balcani e non solo, per attrarre quanti più investimenti stranieri nel settore della transizione telematica e digitale, per attirare talenti e offrire opportunità ai giovani albanesi che desiderano investire e formarsi in madrepatria”.

Florensa Haxhi e la delegazione di Durana al Mind di Milano con la CEO di Albania investment corporation Elira Kokona (al centro) e con il brand representative Roberto Laera di Italian Network (a sinistra)

Con questo progetto – ha proseguito Ibrahimaj – “puntiamo a creare un ambiente competitivo nella regione per attrarre investimenti nel campo dell’innovazione, aumentando le esportazioni di servizi informatici. Il Parco Durana non è semplicemente uno spazio fisico o un regime fiscale, è un modello di sviluppo economico orientato all’innovazione, alla ricerca e alla creazione di nuove attività a valore aggiunto le cui tendenze sono evidenti da dieci anni a questa parte. Il Durana non è un progetto ordinario, o un semplicistico appezzamento di terreno, semmai è la visione che abbiamo per il futuro di rendere l’Albania un’economia competitiva con i Paesi della regione e dell’UE nel settore delle tecnologie dell’informazione. Non si crea nessun regime fiscale privilegiato a danno degli standards OCSE, né un’area per pochi eletti, e prova ne sia che, nel solo periodo da gennaio a giugno 2026, ben 42 nuove Aziende hanno manifestato interesse a localizzarsi nel parco scientifico e tecnologico”.

“Di queste candidature, 28 sono state approvate, mentre altre 11 hanno completato la domanda e sono nella fase di firma del contratto. Il Durana a oggi – ha concluso Ibrahimaj – conta 82 soggetti aziendali residenti attivi, di cui circa la metà sono entità estere e internazionali. Questo è un indicatore che dimostra chiaramente come il parco stia attirando non solo imprese locali”.

Il nostro Direttore Alessandro Zorgniotti con la CEO di Durana Florensa Haxhi