Nonostante l’attacco subito in acque internazionali durante le missioni precedenti, la Global Sumud Flotilla e la “Flottiglia della Libertà” stanno organizzando quello che sarebbe il terzo tentativo dell’anno di portare aiuti umanitari alla popolazione gazese
Il cuore organizzativo è in Turchia: il rappresentante Beheshti İsmail Songur ha annunciato che i preparativi sono già completati, inclusi gli adempimenti burocratici.
Alla missione dovrebbero partecipare circa 100 imbarcazioni e oltre mille volontari provenienti da tutto il mondo — tra cui medici, infermieri e psicologi. A bordo, non solo materiale umanitario, ma anche una presenza sanitaria significativa.
Come ricostruisce l’ammiraglio Aurelio Caligiore, mentre i media italiani hanno abbassato l’attenzione dopo il rientro dei nostri connazionali arrestati in acque internazionali, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per fare luce sugli episodi più gravi. Sul fronte legale, anche avvocati e giuristi turchi stanno preparando azioni nei tribunali locali e presso la Corte penale europea.
Quasi mille volontari da 70 Paesi hanno già preso parte alle missioni precedenti. La terza si annuncia ancora più partecipata.



