Ciliento: “Con il Forum si è avviata una forma di educazione alla sostenibilità che garantirà la partecipazione attiva delle comunità territoriali”
Si è chiusa oggi la prima fase operativa del Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile della Puglia con il momento di restituzione pubblica del percorso partecipativo realizzato nei mesi scorsi e promosso dal Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia con la collaborazione del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica (DIRIUM) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Presenti a Trani, presso la Biblioteca Comunale “Giovanni Bovio”, l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, Serena Scorrano per il Dipartimento regionale Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana e Gabriella Calvano per il DIRIUM di UniBa.
“Oggi non concludiamo un percorso, ma solo una tappa all’interno di un processo che la Regione Puglia intende consolidare nel tempo, promuovendo forme sempre più strutturate di partecipazione e collaborazione tra istituzioni e attori territoriali – ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento -. La sostenibilità è un concetto che parte dalla tutela ambientale per poi inglobare tutti i settori dell’amministrazione, dal welfare allo sviluppo economico, dall’educazione alle opere pubbliche. Il Forum può svolgere una funzione stabile di accompagnamento delle politiche regionali per la costruzione di una visione condivisa e partecipata per uno sviluppo sostenibile della nostra regione. Molto importante è stato il coinvolgimento degli studenti, perché bisogna educare le giovani generazioni alla sostenibilità e renderle sempre più partecipi nella costruzione di una società migliore.”
Gli incontri territoriali realizzati dal Forum lo scorso mese di maggio a Crispiano (Ta), Cutrofiano (Le), Noicattaro (Ba) e Manfredonia (Fg), ospitati nei Centri di Educazione all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile (CEAS) della rete regionale INFEAS (Sistema Regionale di Informazione, Formazione ed Educazione all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile), hanno coinvolto persone provenienti da ambiti diversi a dimostrazione dell’interesse condiviso verso i temi della sostenibilità e della partecipazione attiva: enti del Terzo Settore, pubbliche amministrazioni ed enti istituzionali, CEAS della rete INFEAS e anche imprese private e organizzazioni sindacali.
Altri tre incontri tenuti a Bari, San Ferdinando di Puglia e Galatina hanno coinvolto studentesse e studenti di scuola secondaria superiore e dell’università, consentendo di raccogliere riflessioni, aspettative e proposte provenienti dalle nuove generazioni sui temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, valorizzandone il ruolo non soltanto come destinatari delle politiche pubbliche, ma come attori attivi dei processi di trasformazione dei territori.
I tavoli tematici attivati hanno affrontato sei ambiti di lavoro coerenti con l’impianto della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile e con il sistema di obiettivi dell’Agenda 2030: Persone (inclusione, salute e parità di genere); Pianeta (la sfida per il clima, l’acqua e la biodiversità); Prosperità (lavoro dignitoso e innovazione sostenibile); Pace (diritti, legalità e istituzioni solide); Culture per la sostenibilità (creatività ed educazione come motore del cambiamento); Giovani per la sostenibilità (le nuove generazioni al centro della trasformazione).
Attraverso di essi è stato possibile affrontare in modo complementare le principali dimensioni dello sviluppo sostenibile, favorendo la lettura delle interconnessioni tra le componenti ambientali, sociali, economiche, culturali e istituzionali, e raccogliere contributi relativi a bisogni prioritari, buone pratiche territoriali e scenari di cambiamento.
Le buone pratiche documentate durante gli incontri hanno messo in evidenza esperienze di rigenerazione agroecologica, monitoraggio civico ambientale, integrazione attraverso lo scambio linguistico-culturale e produzione condivisa di energia rinnovabile, che rappresentano un patrimonio territoriale già attivo che il Forum dovrà connettere e valorizzare nell’ambito del processo di territorializzazione dell’Agenda 2030.
Allo stesso tempo il confronto tra competenze, esperienze e punti di vista diversi ha permesso di far emergere e condividere bisogni, criticità e proposte che riflettono le esigenze dei territori.
La continuità e strutturalità degli interventi, il rafforzamento delle reti tra soggetti territoriali e il superamento di una partecipazione episodica in favore di forme stabili di co-progettazione sono stati individuati quali importanti fattori di cambiamento.
Il Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile della Puglia si conferma, dunque, uno strumento di governance partecipata in grado di tradurre gli obiettivi strategici regionali in processi concreti di ascolto e co-costruzione delle politiche.
Quanto emerso dagli incontri territoriali costituirà una base conoscitiva che la Regione valorizzerà nelle successive fasi di monitoraggio e aggiornamento della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, rafforzando nel tempo la connessione tra programmazione regionale e istanze dei territori.



