Le persone che rinunciano a difendere la propria indipendenza non rischiano solo le proprie risorse naturali. Mettono in pericolo anche la loro cultura, la loro dignità, la loro capacità di decidere del proprio destino e del futuro delle nuove generazioni.
La storia dimostra che le risorse strategiche sono state oggetto di controversie internazionali per decenni. Petrolio, minerali, acqua, biodiversità e posizioni geografiche hanno suscitato enormi interessi economici e geopolitici.
Ecco perché ogni nazione ha il diritto e il dovere di proteggere la propria sovranità, senza interferenze esterne e nel pieno rispetto del diritto internazionale.
Cuba ha scelto una strada difficile ma profondamente dignitosa: difendere la sua indipendenza, la sua autodeterminazione e il diritto del suo popolo a costruire il proprio futuro senza imposizioni.
Possono esserci differenze nei criteri, ma non bisogna mai perdere di vista un principio essenziale: la Patria appartiene a chi la difende, non a chi cerca di trasformarla in merce.
Oggi più che mai è opportuno serrare i ranghi attorno all’unità nazionale, sostenere gli sforzi del Paese per preservare la sovranità e continuare a lavorare per la pace, la giustizia sociale e un mondo in cui prevalga il rispetto tra le nazioni.
Se condividi questi ideali, ti invito a seguirmi in questa lotta per dimostrare che un mondo migliore è possibile.
Per continuare a difendere la verità, la pace, la sovranità e il diritto delle persone a decidere del proprio destino.



