No Tav, centinaia incappucciati assaltano cantiere: almeno 50 feriti tra le forze dell’ordine

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Momenti di forte tensione durante la manifestazione No Tav in Val di Susa. Un gruppo di attivisti dell’ala più radicale del movimento ha raggiunto l’area del cantiere di San Didero, tra i comuni di San Didero e Bruzolo, e ha ingaggiato un confronto con le forze dell’ordine schierate a presidio del sito.

Due camionette dei carabinieri sarebbero state date alle fiamme. Al momento è chiaro se ci siano feriti. Gli antagonisti sono tutti vestiti di nero e indossano caschi e maschere antigas. Le forze dell’ordine respingono gli assalti anche dall’interno del cantiere con lacrimogeni e idranti, mentre gli antagonisti lanciano pietre e bottiglie, e sparano bombe carta e razzi, anche con mortai artigianali.

La manifestazione, ribattezzata dagli organizzatori “marcia verso i cantieri della devastazione”, era partita nel primo pomeriggio da Venaus, piccolo comune della Val di Susa, a circa 50 chilometri dal capoluogo piemontese, vicino a Susa e al confine con la Francia.