Dopo giorni di caldo bloccato, arrivano i primi segnali di cambiamento

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Cominciano a comparire segnali più concreti di un possibile indebolimento dell’anticiclone subtropicale continentale tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto

Non significa ancora “fine del caldo” e non significa che l’estate cambi volto da un giorno all’altro.

Però, dopo giorni di persistenza, il segnale è interessante perchè la struttura anticiclonica potrebbe iniziare a perdere compattezza e avviarsi quantomeno verso un primo declino stagionale.

Al momento i due principali modelli previsionali non raccontano ancora la stessa storia.

Il modello americano vede una diminuzione più lenta e graduale, una specie di arretramento progressivo del caldo più intenso. Il modello europeo, invece, propone uno scenario più incisivo con un break estivo più corposo intorno al 18 agosto ed un declino già dal prossimo fine settimana, con anticiclone in maggiore sofferenza e isoterme meno calde, generalmente comprese tra +18 e +21°C a 850 hPa per poi scendere tra i + 12 ed i + 15 °C nel corso dell’eventuale break.

Ricordo che 850 hPa fa riferimento a 1.500 metri di altitudine circa e che attualmente abbiamo valori compresi tra + 21 e + 25 °C a quella quota. Chi avrà ragione lo capiremo probabilmente entro le prossime 24-48 ore, quando i modelli dovrebbero iniziare a convergere verso uno scenario più affidabile.

Per ora ancora niente proclami e niente svolte annunciate troppo presto ma dopo una fase così lunga e pesante, possiamo iniziare a guardare questi primi segnali con attenzione ed anche con un po’ di prudente sollievo.