GUARDARE LE FIAMME, IGNORARE LE CAUSE

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Il dibattito sulle proteste in Francia sta mostrando qualcosa che va ben oltre la cronaca degli scontri: la difficoltà di una società nel confrontarsi con le ragioni profonde del proprio malessere.

Quando il dibattito pubblico si concentra sui cassonetti bruciati, sulle vetrine danneggiate e sugli episodi di disordine, evitando di interrogarsi sul perché migliaia di giovani siano scesi in piazza in tutta la Francia, si finisce per raccontare soltanto la parte più comoda della realtà.

La domanda fondamentale dovrebbe essere un’altra: che cosa sta spingendo così tanti giovani a protestare?

Dalla scuola alle condizioni di vita, dall’incertezza sul futuro alle disuguaglianze, dalla riduzione delle opportunità alla crescente sensazione di essere lasciati indietro, esiste un disagio che non può essere cancellato puntando una telecamera su un cassonetto in fiamme.

Perché un cassonetto bruciato può occupare i titoli dei giornali per un giorno. Un’intera generazione che non vede un futuro dovrebbe invece occupare le coscienze. E qui emerge una verità ancora più inquietante: una società che si scandalizza per un cassonetto bruciato, ma non per il futuro incerto dei propri giovani, è una società in declino.

Una società che si indigna per ciò che brucia in strada, ma non per ciò che sta bruciando nelle speranze di una generazione, ha scelto di guardare nella direzione sbagliata.
Delegittimare un’intera mobilitazione senza affrontarne le ragioni significa spostare deliberatamente il problema.

Perché è molto più facile condannare una vetrina rotta che spiegare perché così tanti giovani abbiano smesso di credere nelle promesse della politica.

Una società che rifiuta di interrogarsi sulle proprie fratture rischia di trasformare chi le rende visibili nel problema, invece di chiedersi perché quelle fratture esistano.

E quando la politica preferisce parlare delle fiamme invece delle cause che le hanno precedute, il conflitto non viene risolto.

Viene semplicemente nascosto fuori dall’inquadratura.
Ma prima o poi, ciò che viene ignorato torna a presentare il conto