FIORELLA MANNOIA: LA VECCHIAIA NON ESISTE, VOGLIO CONTINUARE A GIOCARE

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«Per noi donne succede qualcosa di meraviglioso: più il tempo passa, più cresce la voglia di giocare, di vivere con leggerezza, di non restare prigioniere dell’immagine che gli altri si aspettano da noi.

Per molto tempo ho cantato testi importanti e sentivo quasi il dovere di mostrarmi seria, rigorosa, inattaccabile.

Mi ero costruita addosso un’immagine severa, come se la profondità dovesse per forza escludere la femminilità, la leggerezza, perfino la bellezza.
Mi tormentava un pensiero: e se pensano che io sia più bella che intelligente? Era una paura che molte donne conoscono bene, soprattutto quando lavorano in un mondo dove l’aspetto viene giudicato prima del talento.

Poi ho capito che la bellezza non è un’offesa all’intelligenza. Non bisogna scegliere tra essere considerate belle ed essere considerate capaci. Le due cose possono convivere, completarsi, raccontare la stessa persona da prospettive diverse.

Non ho più voglia di difendermi da un complimento. Se qualcuno vuole dirmi che sono bella, va benissimo. Non mi toglie nulla, non cancella la mia storia, non rende meno importante ciò che ho cantato e vissuto.

La mia vera paura è annoiarmi. Non credo all’età come gabbia. Il corpo cambia, certo, ma se c’è salute, curiosità e desiderio, si può continuare ad andare ovunque.

Per me la vecchiaia non esiste nel senso in cui spesso la raccontano. Esiste solo la voglia di restare vivi dentro, di giocare, scoprire, muoversi, amare. E io voglio continuare a farlo.