Aiuti e revisione delle scorte, ecco il piano Ue per fare fronte all’emergenza carburanti

0
1

Aiuti per i settori più esposti alla crisi, riduzione delle accise sull’elettricità per famiglie e imprese e più coordinamento sulle riserve di gas e petrolio.

La Commissione europea affida al piano “AccelerateEU” la prima risposta alla guerra in Iran e all’impennata dei prezzi dell’energia, stilando un elenco di misure di sostegno “sia immediate che strutturali” che, ha sintetizzato Ursula von der Leyen, andranno “a beneficio di cittadini e imprese”.

Ma la crisi, nelle stime Ue, è già costata 24 miliardi di euro extra in 50 giorni per le importazioni di combustibili fossili, alimentando timori sempre più forti per la carenza di carburante e cherosene. E le prospettive per i mercati energetici, haavvertito il commissario europeo per l’Energia, Dan Jorgensen,”sono negative anche nello scenario migliore” di una pace immediata, tanto da lasciar presagire “mesi molto difficili, oforse addirittura anni”.

Bruxelles ha annunciato una revisione della direttiva sulle scorte petrolifere e un rafforzamento del coordinamento per il riempimento degli stoccaggi di gas nei prossimi mesi.

Ai governi viene chiesto di intervenire con misure “mirate, tempestive e temporanee”, tra cui interventi sui prezzi, sostegni al reddito e incentivi fiscali.

Osservatorio Carburanti

Tra le misure immediate, per migliorare il coordinamento tra gli Stati membri, la Commissione creerà da maggio un Osservatorio dei carburanti, mappando le scorte disponibili nell’Ue; come priorità iniziale, la Commissione coordinerà con gli Stati membri, i fornitori di carburante e il settore dell’aviazione (aeroporti e compagnie aeree) l’approvvigionamento di carburanti alternativi per l’aviazione e proporrà misure per ottimizzarne la distribuzione tra gli Stati.