Allerta all’aeroporto di Francoforte

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uno dei maggiori hub europei, dove un dipendente è morto e altri cinque sono risultati positivi alla malaria. A riportarlo è il quotidiano Bild, dopo aver parlato con un portavoce di Fraport, la società che gestisce lo scalo.

Tutti i casi riguardano personale. I contagi sarebbero legati alla cosiddetta “Airport-Malaria”, una modalità di trasmissione rara al di fuori delle aree in cui è presente la malattia.

Una o più zanzare infette potrebbero essere arrivate nello scalo aeroportuale a metà estate, trasportate nella stiva di un aereo o nei bagagli provenienti da una zona a rischio, per poi pungere e infettare i lavoratori dello scalo.

La malaria aeroportuale è una forma che conosciamo: attraverso gli aerei e i bagagli prove6nienti da Paesi, dove la patologia è endemica, può arrivare anche la zanzara Anopheles e restare nell’area dell’aeroporto, contagiando lavoratori o passeggeri.

Esiste anche la cosiddetta “malaria da bagagli”: Difficile però che la zanzara possa riprodursi, ma in condizioni favorevoli può vivere per un tempo determinato e colpire, come accaduto nello scalo di Francoforte. Nessun allarme per l’Italia che non ha voli diretti con aree endemiche per la malaria, ma massima attenzione per chi dovesse preservare sintomi di malattie ed essere transitato dall’aeroporto di Francoforte.

Matteo Bassetti