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Un gran pregio di questi concerti è la preparazione ad essi; infatti, prima di ogni appuntamento, gli strumenti storici inseriti nella rassegna vengono revisionati per permettere ai concertisti di suonarli al meglio.
Poi, con la realizzazione di una razionale e organica rassegna coordinata sia nella parte artistica sia in quella logistica, è stato possibile nel corso di questi anni raggiungere importanti traguardi organizzativi, come l’adesione di parecchie decine di comuni che hanno permesso di riportare alle condizioni originali decine di strumenti, anche del ‘700, che avrebbero potuto essere abbandonati; pur se molti ancora attendono una sistemazione definitiva.
Comuni e parrocchie hanno accolto con grande entusiasmo la proposta culturale di Organalia che ha loro consentito di vedere eseguiti dai loro strumenti sonate interpretate da concertisti di fama internazionale.
Il pubblico a sua volta nel tempo ha aumentato la sua partecipazione; questo dato è molto importante perché la Provincia di Torino – con l’aiuto e l’assistenza della Fondazione CRT – ha potuto affrontare e sostenere economicamente anche le diverse rassegne collegate al marchio Organalia, tra le quali “In giardino d’Estate”, nata per valorizzare palazzi e castelli collegati al Risorgimento italiano, e “Suoni d’Inverno”, pensata per dare anche nel tempo d’Avvento e di Natale appuntamenti di musica organistica e strumentale.
Organalia si avvale anche di un marchio discografico che “immortala” su compact disc le migliori esecuzioni musicali, sempre graditi dall’attento pubblico.
Franco Cortese Notizie in un click




