Un’operazione da 400 miliardi di dollari: a tanto ammonta la possibile fusione tra l’azienda farmaceutica britannica AstraZeneca e la rivale statunitense Bristol Myers Squibb
L’accordo amplierebbe la presenza dell’azienda sul mercato statunitense. Inoltre, intensificherebbe i timori britannici che le maggiori aziende del Regno Unito stiano abbandonando il Paese.
La rivelazione arriva dal Financial Times, a cui le due aziende non hanno rilasciato commenti, citando fonti vicine all’operazione e secondo le quali le due società da mesi stanno negoziando una possibile fusione. Il contratto è ancora in fase di definizione e potrebbe saltare anche all’ultimo ma, se tutto andasse a buon fine, si creerebbe la quarta casa farmaceutica al mondo per capitalizzazione di mercato.
AstraZeneca rappresenta la seconda società quotata in borsa più preziosa del Regno Unito, con una capitalizzazione di mercato di circa 196 miliardi di sterline; BMS vale invece circa 133 miliardi di dollari.
I colloqui giungono dopo che AstraZeneca, società quotata nell’indice FTSE 100, ha completato a giugno la sua quotazione diretta a New York, un duro colpo per la borsa londinese.
L’eventuale accordo probabilmente richiederà un pagamento sia in denaro contante che in azioni; ed è probabile che venga sottoposto a un attento esame politico su entrambe le sponde dell’Atlantico, soprattutto nel Regno Unito, per la possibilità che AstraZeneca utilizzi l’accordo per trasferire la propria sede legale negli Stati Uniti.



